Cronaca

Prima la lite, poi gli spari: il medico legale conferma la dinamica del duplice omicidio di Ucria

Questa mattina alla Corte d'Assise sentito in aula il professionista nominato dalla difesa ha presentato l'esito della perizia eseguita sui corpi

Prima la colluttazione, poi gli spari. Continuano a emergere nuovi dettagli in merito alla spedizione punitiva per rivendicare un parcheggio costata la vita a Antonino e Fabrizio Contiguglia la notte di Ferragosto del 2019 a Ucria. Oggi durante la seconda udienza alla Corte d'Assise è stato ascoltato il medico legale della difesa.

Dalla perizia eseguita sui corpi è emerso che i colpi di arma da fuoco sarebbero stati sparati in successione. Una rapida carneficina, quella messa in atto dall'imputato Salvatore Russo, difeso dall'avvocato Turi Leotta, e accusato di duplice omicidio, che ha colpito di spalle i due uomini, uno dei quali in procinto di entrare in casa dello stesso Salvatore Russo. 

Che gli spari siano stati preceduti da una colluttazione lo dimostrano, invece, le lesioni riportate da Daniele Balsamo, cugino di Russo. La sera dell'omicidio, prima della tragedia, Salvatore Russo, insieme al cugino Daniele Balsamo, erano stati raggiunti sotto casa dalle due vittime e da Santino Contiguglia per una richiesta di chiarimenti in merito al parcheggio.

Da lì la lite e poi gli spari partiti dalla calibro 7,65 di Russo prima contro Antonio Contiguglia, determinato a entrare in casa di Salvatore Russo. Secondo la perizia il primo a morire sarebbe stato proprio Antonio, mentre il secondo Fabrizio. 

L'udienza è stata aggiornata al 24 novembre per visionare le trascrizioni delle intercettaizoni telefoniche ed eventuali altre iniziative probatorie.

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