Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Ragazzifuoriii": la rivolta degli adulti a tutela dei più giovani parte da Messina

Dopo le polemiche suscitate dagli assembramenti a Capo Peloro la settimana scorsa, i docenti Camaioni e Natoli hanno dato vita a un progetto per far incontrare grandi e piccoli a colpi di post e condivisione social. "I giovani sono le vere vittime che ordinate rispettano tutte le regole imposte dai decreti", spiegano

Uno spazio per far icontrare adulti e giovani puntando l'attenzione su una generazione la cui crescita è stata messa in standby dalla pandemia. È questo l'intento di "ragazzifuorii", il gruppo facebook nato da una idea di Eliana Camaioni e Cesare Natoli, che sta già ottenendo numerosi consensi.

Lo spunto nasce dalle polemiche suscitate la settimana scorsa in merito agli assembramenti sulla spiaggia di Capo Peloro che hanno sguinzagliato i leoni da tastiera pronti a puntare il dito proprio contro i giovani, accusati di essersi riversati sui litorali privi dei dispositivi di sicurezza e senza rispettare le norme anticontagio. 

"I ragazzi sono le vere vittime che ordinate, diligenti e silenziose della pandemia rispettano tutte le regole imposte dai decreti", spiega Camaioni. "Nessuno li interpella, subiscono tutte le decisioni prese per loro e vengono crocifissi da tutti come untori irresponsabili, quando non solo sono più diligenti di tanti dei loro genitori che banchettano e festeggiano nelle case ogni weekend, ma soprattutto non si ammalano e non contagiano come dimostrano puntualmente i dati dell'ufficio scolastico regionale", precisa. 

Il gruppo, in continuità con il comitato Scuola in presenza, che sta portando avanti nei tribunali italiani la lunga battaglia per l'apertura delle scuole a tutela del diritto allo studio, vuole dar voce al malessere di genitori e figli, articolando un'altra narrazione del disagio che stanno vivendo le giovani generazioni durante la pandemia mondiale. "In un rito patetico di caccia all'untore i giovani sono stati individuati come il capro espiatorio da dinamiche perverse", spiega Natoli, che ha subito sposato la proposta partita da Camaioni che nel giro di qualche giorno sta già raccogliendo il consenso di centinaia di genitori e ragazzi.

L'intento del gruppo è dunque quello di sensibilizzare inanzitutto gli adulti. L'utilizzo di due piattaforme diverse, facebook e instagram, vuole consentire così la comunicazione fra due mondi che non si stanno più incontrando. 

Su instagram la pagina sarà inaugurata dopo Pasqua. L'invito alle giovani generazioni sarà quello di postare video, messaggi, musica e tutto ciò che riterranno utile per diventare influencer e, perché no, far arrivare anche la loro voce ai politici e a chi decide della libertà personale di ciascuno, escludendo dalle politiche sociali il bisogno di spazi d'incontro fra i giovani. 

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