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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

"Costi della politica in aumento come la Tari", La Fauci si rivolge alla giunta Basile

Il consigliere comunale sottolinea come la tassa sui rifiuti crescerà del 7% a carico dei messinesi come le indennità degli amministratori. Sotto analisi le risorse del Fondo Covid 2022

Da un lato gli aumenti delle indennità per sindaco, assessori, presidenti di Quartiere e Consiglio comunale, consiglieri delle Partecipate e dall'altro aumenti ma a carico dei contribuenti, della Tari, la tassa sui rifiuti. Il consigliere comunale di opposizione, Giandomenico La Fauci, ha chiesto conto all'amministrazione Basile chiedendo di annullare il provvedimento del direttore generale del luglio scorso che porta le indennità a crescere e quali siano le ragioni che non consentano di ridurre la Tari attraverso la dotazione finanziaria del "Fondone Covid" alla data del primo maggio 2022. 

"Con il comma 5ter D.L. 17 maggio 2022, n. 50 (cosiddetto Decreto Aiuti), convertito in legge, è stato previsto che “Al fine di contenere la crescita dei costi dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, in corrispondenza dell'aumento degli oneri di gestione derivanti dalle attuali criticità dei mercati dell'energia e delle materie prime, per il 2022 i comuni possono prevedere riduzioni della tassa sui rifiuti e della tariffa avente natura corrispettiva di cui al comma 668 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, utilizzando, ai fini della copertura delle conseguenti minori entrate, gli eventuali avanzi vincolati derivanti dal mancato utilizzo dei fondi emergenziali - scrive La Fauci - erogati nel biennio 2020-2021. Ai fini di cui al primo periodo, le deliberazioni riguardanti le relative riduzioni possono essere approvate, in deroga ai termini previsti dalla normativa vigente, entro il 31 luglio 2022”.

Al contrario, l’amministrazione comunale senza indicare in modo trasparente la disponibilità del cosiddetto “Fondone Covid” per le agevolazioni Tari, ha previsto, addirittura, il nuovo piano tariffario con previsione di aumento del tributo sui rifiuti dell’ulteriore 7% medio rispetto a quello del 2020 (l’ultimo che è stato approvato dal Consiglio) aumentando il costo del servizio da 48,4 a 54,1 milioni".

Qualche giorno prima dell’aumento della Tari - ha ricordato La Fauci - l’amministrazione comunale, pur non obbligata,
si è aumentata l’indennità di funzione senza attendere il primo gennaio del 2024 mentre la legge Statale ha previsto l’aumento con contestuale trasferimento delle risorse agli enti locali interessati, la Regionale Siciliana ha recepito l’aumento dell’indennità, a regime dal 2024, con oneri a carico dei singoli enti locali". Il Comune dovrà pagare gli aumenti delle indennità, e dunque tutti i messinesi, per una spesa maggiore di 750mila euro nel 2022 e nel 2024 di circa 1,5 milione di euro. 

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