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Giardini Naxos, entrano in una scuola per svaligiare i distributori di bibite ma scatta l'allarme: arrestati in flagrante

È accaduto al liceo scientifico Caminiti. Nei guai due uomini del catanese già noti alle forze dell'ordine

Tentato furto aggravato in concorso ai danni del Liceo Scientifico “Caminiti” di Giardini Naxos.

Con questa accusa i carabinieri di Giardini Naxose del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno arrestato il 35enne M.S. ed il 40enne P.E., già noti alle forze dell’ordine, entrambi residenti nella Provincia di Catania.

Nel tardo pomeriggio di ieri, due ladri hanno forzato le porte di ingresso del Liceo Scientifico “Caminiti” di Giardini Naxos facendo scattare il sistema di allarme che ha inviato la segnalazione alla centrale operativa dei Carabinieri di Taormina. Sul posto sono state inviate le pattuglie della Stazione Carabinieri di Giardini Naxos e del Nucleo Radiomobile di Taormina impegnate nei servizi di controllo del territorio che hanno sorpreso i due uomini all’interno dell’istituto scolastico. Alla vista dei militari, i due malfattori hanno cercato di disfarsi degli strumenti da scasso utilizzati per forzare l’ingresso ed hanno cercato di guadagnare la fuga ma i militari dell’Arma li hanno bloccati ed arrestati. Nel corso del sopralluogo i carabinieri hanno accertato l’effrazione del portone di ingresso dell’istituto scolastico. Poi, seguendo le impronte di scarpa lasciate dai ladri lungo il tragitto, peraltro perfettamente sovrapponibili con le calzature scarpe indossate dagli arrestati, hanno ricostruito il percorso fatto dai due all’interno della scuola ed hanno verificato che i malfattori avevano raggiunto ed avevano tentato di forzare un distributore automatico di bibite per impossessarsi del denaro contenuto.

Gli arrestati, ritenuti responsabili in concorso di tentato furto aggravato, sono stati trattenuti a disposizione della Procura di Messina e questa mattinata sono comparsi avanti al giudice del Tribunale che ha convalidato l’arresto dei due ed ha applicato loro la misura cautelare dell’obbligo di firma alla stazione dei carabinieri del comune di residenza.

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