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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca

Terremoti, domani esercitazione anti sismica nello Stretto di Messina: tutto quello che c'è da sapere

Dai messaggi sui telefoni cellulari ai campi di assistenza in otto centri del messinese. L’evento simulato sarà verosimilmente capace di innescare effetti ambientali a terra come frane e liquefazioni, riattivazione di faglie capaci di rompere la superficie e, potenzialmente, un maremoto. Il messaggio del presidente Schifani

Esercitazione anti sismica da domani, venerdì 4 novembre, a domenica 6 novembre, nello Stretto di Messina. Coordinata dal Dipartimento della Protezione civile, l'esercitazione 'Exe Sisma dello Stretto 2022' ha l’obiettivo di verificare la risposta operativa a un evento sismico in un’area caratterizzata da una elevatissima pericolosità sismica.

Il terremoto simulato avrà una magnitudo Richter 6.0 (magnitudo momento Mw 6.2), con uno scenario che riporta i maggiori danni in alcuni comuni della provincia di Reggio Calabria ma con effetti importanti anche nella provincia di Messina. L’evento simulato sarà verosimilmente capace di innescare effetti ambientali a terra come frane e liquefazioni, riattivazione di faglie capaci di rompere la superficie e, potenzialmente, un maremoto.

Epicentro nella provincia di Reggio Calabria

Al verificarsi del terremoto simulato la Sala di sorveglianza sismica dell’Ingv comunicherà le coordinate, la magnitudo e la profondità dell’evento il cui epicentro sarà nella provincia di Reggio Calabria. Contestualmente, sulla base dei parametri del terremoto, il Centro allerta Tsunami dell’Ingv, che opera nell’ambito del Sistema di allertamento nazionale per i maremoti generati da terremoti nel Mar Mediterraneo, effettuerà le simulazioni per un potenziale maremoto con un livello di allerta arancione.

VIDEO | Esercitazione terremoto, Cocina: "Stiamo mobilitando l'intero sistema di Protezione civile"

Il Centro allerta Tsunami stimerà i tempi di arrivo attesi e i livelli di allerta lungo le coste esposte e invierà la messaggistica di allertamento alla Protezione civile che la smisterà alle autorità locali e a tutte le componenti del Sistema nazionale di Protezione Civile. L’Ingv testerà anche i processi di comunicazione interna, la convocazione e le attività della sua Unità di crisi, la Sala di sorveglianza sismica e allerta Tsunami e le attività di tutti i suoi gruppi operativi di emergenza.

Nell'esercitazione - che si svolge n concomitanza del World Tsunami Awareness Day, la giornata mondiale per la consapevolezza del rischio tsunami - saranno anche comprese le comunicazioni al pubblico e ai media riguardo alle informazioni correntemente pubblicate sul portale e sui social network istituzionali. 

Il pensiero di Schifani per i piloti precipitati con il canadair

"Prepararsi a queste situazioni estreme è un momento importante di formazione, di cui ringrazio la Protezione civile, che ha sempre dato prova di professionalità e spirito di abnegazione, i Vigili del fuoco, i volontari, il Corpo forestale della Regione Siciliana e tutte le forze dell'ordine coinvolte",  detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo in videocollegamento, assieme al capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, alla conferenza stampa di presentazione a cui hanno preso parte anche il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, il capo dipartimento dei Vigili del fuoco Laura Lega e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

"Il nostro  - ha aggiunto Schifani, ricordando i due piloti del canadair precipitati durante il servizio di spegnimento incendi nel Catanese - è un Paese estremamente solidale, che sa stringersi attorno al dolore delle vittime di calamità o dei caduti nelle missioni di pace. Siamo dotati di grande compostezza e allo stesso tempo di volontà di reagire nei momenti in cui siamo colpiti nel vivo dei nostri affetti e della nostra sensibilità». Il governatore siciliano ha ribadito anche l'impegno a portare avanti il progetto del Ponte sullo Stretto, «opera strategica per il Mezzogiorno e per la nostra economia".

Otto centri del messinese coinvolti

Il capo della Protezione civile regionale, Cocina, ha poi fornito i particolari dell'operazione che riguarda la parte regionale . «La prevenzione – ha sottolineato - è una cosa seria, si fa in tempo di pace perché si possa essere pronti in tempo di guerra. Stiamo mobilitando l'intero sistema di Protezione civile regionale, coinvolgendo una macchina di 2.200 volontari e 400 funzionari regionali e comunali, organizzati in 12 colonne mobili che si sposteranno da diversi siti della Sicilia con 450 mezzi e che confluiranno in 8 centri del Messinese, dove allestiranno altrettanti campi per l'assistenza alla popolazione».

Nel dettaglio, gli 8 accampamenti totalmente autosufficienti (in quanto dotati di cucine, mense, servizi igienici) saranno dislocati a Messina, Roccalumera, Letojanni, Ali Terme, Rometta, Villafranca, Milazzo e Falcone, mentre saranno coinvolte le popolazioni di 19 Comuni del Messinese.

Nel video le dichiarazioni di Schifani

Al Palarescifina mezzi e uomini della Protezione civile

Intanto, da stamani sono iniziati ad arrivare al PalaRescifina mezzi e uomini della Protezione Civile nazionale per l’esercitazione in programma da domani, venerdì 4, sino a domenica 6 novembre, nel nostro ed in altri Comuni delle province di Messina e Reggio Calabria. "Sarà l’occasione per verificare la nostra struttura di protezione civile nell’ambito dell’attività esercitativa in quanto come Amministrazione comunale gestiremo con il nostro sistema le esigenze previste nel documento di impianto. Ribadisco, come già detto in altre circostanze, che si tratta di un’esercitazione e quindi non c’è alcun pericolo reale per la popolazione” dichiara l’assessore alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli.

Messaggi d'allerta nei telefoni cellulari

Nell’ambito dell’esercitazione domani, venerdì 4, verrà testato il sistema di allarme pubblico IT-alert per l’informazione dei cittadini attraverso la tecnologia cell broadcast, attualmente in fase di sperimentazione. Nello specifico, i telefoni cellulari di coloro che si trovano nelle aree potenzialmente coinvolte dall’onda di maremoto potrebbero ricevere, dopo le ore 10, un messaggio di test, introdotto dal disclaimer “ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE”, accompagnato da una suoneria dedicata. Seguirà un secondo messaggio con l’avviso della conclusione del test. Per approfondire le caratteristiche e il funzionamento di IT-alert è possibile consultare il sito https://www.it-alert.it/.

Per maggiori informazioni sul coinvolgimento del Comune di Messina nell’ambito dell’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022” contattare il numero telefonico 090-22866 o scrivere a protezionecivile@comune.messina.it .

Articolo aggiornato alle 13.30 con le dichiarazioni del presidente della Regione

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