Cronaca

Colpo di spugna sull'affaire immobiliare Fortino, tutti assolti dal reato di truffa

Si chiude in Corte d’Appello il processo scaturito dall’indagine della Guardia di Finanza a sei anni dagli arresti. Il presidente di Italcase, Giuliano: “Oggi emerge la verità che mi rende particolarmente felice e soddisfatto”

Tutti assolti dai reati ascritti. Si chiude così in Corte d’Appello di Messina il processo scaturito dall’indagine della Guardia di Finanza sull’affare immobiliare del complesso Fortino a Pace.

Assolti in primo grado dall’associazione a delinquere e in appello dall’accusa di truffa aggravata l’ex dipendente della Provincia Giuseppe Giammillaro, il mediatore Antonino Rizzotto, l’agente Giuseppe Giuliano e l’antillese Vittorio Lo Conti, amministratore di diritto dell’impresa Imprelogi srl.

La Corte ha revocato anche tutte le statuizioni civili a carico degli imputati.

Gli imputati, difesi dagli avvocati Daniela Agnello, Roberto Materia, Alessandro Billè, Antonello Scordo e Giuseppe Carrabba, erano stati arrestati nel maggio del 2015. Fiinirono agli arresti domiciliari in base a quanto disposto dal gip Maria Militello, su richiesta del pubblico ministero Roberta La Speme. 

Non nasconde il sollievo uno degli ex imputati, Giuseppe Giuliano, presidente di Italcase. “Schiacciante l’errore giudiziario che mi ha coinvolto - ha spiegato in una nota - Oggi emerge la verità che mi rende particolarmente felice e soddisfatto. Dopo anni di estenuanti battaglie legali per dimostare la mia innocenza oggi i giudici hanno ribaltato la sentenza di prima grado riconoscendomi innocente per non aver commesso il fatto. Una notizia che rende merito al lavoro portato sempre avanti dalla Italcase che dal 1990 opera con professionalità e correttezza contraddistinguendosi su tutto il territorio nazionale come azienda leader”.

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