Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca tangenziale

Lavori infiniti al viadotto Ritiro, i leghisti messinesi vogliono essere sentiti in commissione Trasporti alla Camera

Il deputato Catalfamo e il sindaco di Furci Francilia hanno richiesto un'audizione al gruppo parlamentare di Montecitorio

L'andamento dei lavori di messa in sicurezza del viadotto Ritiro e le code in tangenziale finiscono alla commissione Trasporti alla Camera. Dopo l’interrogazione a Sala d’Ercole firmata dal capogruppo leghista Antonio Catalfamo, arriva anche una richiesta di audizione firmata dallo stesso Catalfamo e dal sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia. I due esponenti messinesi della Lega, allarmati dai disagi cronici determinati dall’incertezza sulla conclusione dei lavori del rifacimento del viadotto Ritiro, hanno preso carta e penna e scritto al presidente della IX commissione della Camera, il leghista Alessandro Morelli, per denunciare la situazione e chiedere chiarezza sulla conclusione dei lavori: “Abbiamo chiesto di essere sentiti dalla commissione trasporti della Camera - spiegano Catalfamo e Francilia - perché crediamo che sui lavori del viadotto Ritiro sia il momento di fare chiarezza. Gli interventi che sono ripresi dopo il lockdown hanno causato code anche per decine di chilometri sulla tangenziale in ingresso a Messina, che costituiscono un serio disagio per i cittadini specie nella stagione turistica.
Vogliamo inoltre sapere se il cronoprogramma dei lavori è stato rispettato e se sono state considerate tutte le soluzioni per ridurre al minimo l’impatto dei lavori sul traffico”.

Secondo quanto spiegato dagli esponenti della Lega la variante dei lavori sul viadotto Ritiro di Messina consiste nel rafforzamento di 40 pile che reggono i due impalcati. Oltre ad essere iniziata in ritardo, ha visto più volte posticipata la fine dei lavori e l’avvicendati di cinque direttori dei  lavori in un anno e mezzo.

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