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Lunedì, 23 Maggio 2022
Economia

Bando per il collegamento marittimo veloce tra Messina e Reggio, si riaccende la protesta: “Temiamo esuberi per 46 lavoratori Blu Jet"

Filt Cgil e Uiltrasporti preoccupati per le conseguenze occupazionali "frutto avvelenato di una vertenza ancora irrisolta". Annunciate imminenti azioni a sostegno delle rivendicazioni

C'è preoccupazione per il bando il servizio di collegamento marittimo veloce tra Messina e Reggio Calabria che per i sindacalisti della Filt Cgil e Uiltrasporti potrebbe avere conseguenze per 46 lavoratore della Blu jet.

Si riaccende dunque la protesta.  dopo l'avvio della gara per 37 milioni di euro, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile. Il servizio  di trasporto marittimo tra Messina e Reggio Calabria - si legge nella nota dei sindacalisti - è stato dall’ottobre 2018 garantito attraverso unità navali veloci del gruppo Ferrovie dello Stato, una scelta politica dell’allora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, che non ha ritenuto necessario avvalersi della prevista facoltà del MIT di prorogare per ulteriori 12 mesi il servizio alla società Liberty lines. Lo stesso Ministero, al fine di assicurare la continuità  sulla tratta Messina-Reggio Calabria, affidó il servizio a Rete Ferroviaria Italiana  del Gruppo Fs , che già deteneva la tratta Messina –Villa san Giovanni. Dal 1 ottobre 2018 il servizio veniva espletato da parte di Rfi tramite la sua controllata Bluferries srl, a cui subentrava dal 1 maggio 2019 la neocostituita società Blujet srl, che assicura tuttora il servizio. Successivamente, in sede di conversione del decreto-legge 14 agosto 2020 n.104 “Decreto agosto” , su proposta del Movimento 5S con prima firmataria la senatrice Barbara Floridia, venne sancito che il servizio di traghettamento veloce sulla tratta Messina - Reggio Calabria fosse effettuato dal vettore pubblico attraverso l’impiego di mezzi navali  di blu Jet nell’ambito delle risorse previste dal contratto di programma tra lo Stato e la società Rete ferroviaria italiana Spa. 

“La messa in gara a mercato oggi del servizio appare pertanto come un cambio di rotta della politica nazionale - dichiarano Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari di Filt Cgil e Uiltrasporti Messina - nel merito delle cui scelte volutamente qui non entriamo, ma che di certo palesa come si continui così a far vivere il sistema di mobilità  “stretto di Messina “nell’ incertezza del futuro, con nuove ricadute occupazionali. Fu così nel 2018 quando non venne rinnovata la concessione a Liberty Lines che gesti oltre 50 esuberi  e lo è oggi con Blu Jet che rischia di trovarsi con  esuberi per 46 unità lavorative impiegate nella tratta su Rc. Insufficiente risulta la clausola sociale inserita dal Ministero all’art 23 del disciplinare di gara che a fronte dei 67 lavoratori oggi impiegati da Blu Jet nella tratta a gara finisce , per via della normativa marittima , per tutelarne solo 21, lasciando pertanto 46 esuberi . Con la messa a gara del servizio emergono inevitabili rischi occupazionali che dovevano e potevano essere evitati - continuano Garufi e Barresi - e per questo da due anni portiamo avanti la vertenza sui diritti contrattuali di tutti i lavoratori della società Blu Jet che hanno visto espletare dieci scioperi di  Filt Cgil e Uiltrasporti.  “Abbiamo in questi anni con convinzione rivendicato il diritto all’applicazione per i lavoratori Blu Jet del contratto dei ferrovieri - continuano i sindacalisti - viste le specificità delle attività svolte legate alla continuità territoriale e al trasporto ferroviario riconosciute nella norma di legge e oggi questo avrebbe tutelato le maestranze dai rischi occupazionali a cui la nuova gara li espone. L’attuale contratto marittimo a loro applicato non tutela i livelli occupazionali esistenti, ed a rischio sono almeno 46 unità. 

“Ci dispiace  evidenziare, anche a fronte delle recenti infelici esternazioni della Fit Cisl di Messina - continuano Filt Cgil e Uiltrasporti  - come adesso appaia chiaro che la vertenza Blu Jet abbia sempre ricoperto una importanza fondamentale per le garanzie dei lavoratori dello stretto di Messina  e che tutti i tentativi di giocare al ribasso nelle tutele dei diritti contrattuali oggi tornano indietro con lo spettro peggiore di una probabile emorragia occupazionale che poteva essere evitata con l’applicazione del contratto dei ferrovieri che avrebbe dato oggi certezze e garanzie a questi lavoratori. “Auspichiamo che la politica e il sindacato tutto trovi adesso modi e tempi per ricostruire un percorso che avevamo individuato in tempi non sospetti - concludono Garufi e Barresi  - ed ancora possibile per evitare ogni perdita di posti di lavoro e l’applicazione del contratto dei ferrovieri a tutti i lavoratori Blu Jet e la successiva possibile collocazione all’interno del  gruppo navigazione Fs".

A tal fine Filt Cgil e Uiltrasporti in previsione della scadenza de bando di gara previsto il prossimo 28 febbraio annunciano la ripresa della protesta e  imminenti iniziative a difesa dei lavoratori Blu Jet dello stretto di Messina che allargheremo alla politica cittadina e al fronte sindacale fino ad oggi distante dalle rivendicazioni rivelatesi più che mai legittime dei lavoratori. 

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