Venerdì, 22 Ottobre 2021
Economia

Quando l'impresa diventa un gioco virtuale, sette studenti premiati all'Università

Denise Ferrante, Nives Ingemi, Martina Bizzantini, Richard Anthony Miguel, Gabriele Freni, Francesco Antonio Martino e Marco Andronico sono i vincitori del “Business Game“. Una competizione nel settore dell'elettronica. Per imparare a fare impresa

Imporsi e raggiungere degli obiettivi ma anche ottimizzare le risorse. Solo così una azienda è in grado di ottenere profitti. 

Ma per riuscirci occorre essere determinati e soprattutto confrontarsi, fare esperienza. E’ quello che hanno fatto gli studenti dell’università, “giocando a fare impresa” in un ambiente competitivo virtuale. E i risultati sono stati sorprendenti.

La premiazione del “Business Game” si è svolta in aula magna del dipartimento di Economia. Per questa terza edizione sono stati circa 200 gli studenti dell’Ateneo che per oltre sei settimane, organizzati in team, si sono affrontati in un ambiente competitivo virtuale, assumendo decisioni di carattere strategico e gestionale per imprese operanti nel settore dell’elettronica. In questo modo, hanno potuto simulare il funzionamento delle imprese reali, alla costante ricerca della miglior strategia per soddisfare le esigenze dei consumatori e perseguire, nel contempo, gli obiettivi di economicità. 

Sono risultati vincitori gli studenti Denise Ferrante, Nives Ingemi, Martina Bizzantini, Richard Anthony Miguel, Gabriele Freni, Francesco Antonio Martino e Marco Andronico del CdL in Economia Aziendale.

Testimonial dell’evento conclusivo, Francesco Sottile, direttore Commerciale di Sottile Automotive. Sono intervenuti i professori Augusto D’Amico e Carlo Giannetto, in rappresentanza del Cus UniMe, che ha sponsorizzato l’evento.

Il Business Game è stato organizzato nell’ambito degli insegnamenti di Economia e Gestione delle Imprese (CdL in Economia Aziendale e CdL in Management d’Impresa), Gestione delle Imprese e Finanza Aziendale (CdL in Economia, Banca e Finanza) ed Economia e Gestione delle Imprese di Comunicazione (CdL in Scienze dell’Informazione: Comunicazione Pubblica e Tecniche Giornalistiche), tenuti dai proff. Tindara Abbate e Fabrizio Cesaroni.

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