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Trasferimenti regionali ai Comuni, De Domenico: “Merì virtuosa ma ingiustamente penalizzata”

Il deputato del Pd annuncia un ordine del giorno per impegnare il governo ad adeguare il fondo. Interpellanza anche alla Grasso sui disagi di 50 comuni. E sul futuro del museo regionale, la richiesta di chiarimenti al presidente Musumeci

Il museo di Messina e le difficoltà economiche dei comuni, a cominciare da Merì, all’attenzione del governo regionale.

E’ il risultato di due atti ispettivi presentato dal deputato del Pd Franco De Domenico.

Una interrogazione al presidente Musumeci,  attualmente responsabile ad interim dell’assessorato ai beni culturali, riguarda il cattivo funzionamento dell’impianto di aria condizionata al museo regionale.

“Anche se sembra che la situazione si sia normalizzata – scrive De Domenico -  la questione Museo merita un approfondimento ed un confronto per capire quali siano le strategie di sviluppo dell’ampio complesso museale a due anni dalla inaugurazione della nuova sede”.

Il secondo atto ispettivo è un’interpellanza rivolta all'assessore per le Autonomie Locali Bernadette Grasso, per ribadire le difficoltà finanziarie in cui si trova il comune di Merì ed altri 50 comuni della nostra regione per effetto del riparto Provvisorio dei trasferimenti regionali di parte corrente in favore dei Comuni per l'anno 2018.

“Questi comuni – scrive De Domenico - in raffronto alla quasi totalità degli altri Comuni siciliani ricompresi nei medesimi parametri di densità abitativa, solo perché il cosiddetto criterio storico penalizza fortemente quei comuni, pochi invero, che come Merì hanno avuto un incremento di popolazione. A fronte di una ripartizione media di 292 euro per abitante, il trasferimento finanziario riconosciuto al Comune di Merì è pari a 92 euro per abitante e non è sufficiente a garantire servizi essenziali quali l’erogazione idrica e la depurazione, l’illuminazione pubblica e la manutenzione degli edifici pubblici e scolastici, l’assistenza agli indigenti e la manutenzione del verde pubblico”.

Il deputato, ha chiesto pertanto alla Grasso di individuare criteri “oggettivi di ripartizione che non penalizzino i comuni virtuosi come Merì, condannandoli al dissesto senza alcuna responsabilità amministrativa o cattiva gestione”. De Francesco ha annunciato un ordine del giorno per impegnare il governo regionale con un provvedimento urgente condiviso anche dalle opposizioni ad adeguare il fondo, eliminando questa la sperequazione. 

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