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Disabilità e detenuti, M5Stelle: “Messina avrà finalmente i Garanti”

Emanati i due avvisi pubblici dopo le svariate richieste e interrogazioni da parte del gruppo consiliare: “Due figure importantissime per la promozione e la salvaguardia dei diritti dei cittadini in condizioni di disagio”

«Finalmente, dopo anni di attesa e svariate richieste e interrogazioni da parte del nostro gruppo consiliare, la città di Messina avrà un Garante della Persona con disabilità e un Garante dei diritti per le persone private della libertà”: due figure importantissime per la promozione e la salvaguardia dei diritti dei cittadini in condizioni di disagio, cosi come previsto dalla normativa di riferimento e dagli appositi regolamenti approvati dal consiglio comunale (rispettivamente a Aprile 2018 e a Settembre del 2016). I Garanti svolgeranno il proprio ruolo a titolo gratuito, in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione, resteranno in carica cinque anni e saranno rieleggibili una sola volta».

A darne notizia è la capogruppo del M5s Cristina Cannistrà, che a nome dei colleghi esprime la propria soddisfazione per il proseguo dell’iter e la pubblicazione dei relativi bandi da parte del dirigente responsabile.

«Nel corso del mio mandato ho più volte rappresentato varie criticità per quanto concerne i disabili ed in particolare i soggetti che soffrono di disturbo dello spettro autistico, ma fino ad ora non si era arrivati a nulla di concreto», prosegue la consigliera, che lo scorso luglio era intervenuta sull’argomento con una lettera indirizzata al Prefetto Carmela Librizzi, al sindaco Cateno De Luca, all’allora Assessore Regionale alla Sanità Ruggero Razza, all’ex Direttore Generale dell’Asp Paolo La Paglia e al Garante per l’infanzia e l’adolescenza Fabio Costantino, per sollevare l’attenzione sulla disabilità e sull’autismo in particolare. «Una missiva – spiega l’ex presidente della VII Commissione consiliare – con la quale mi sono fatta portavoce di tutte le associazioni dei familiari che ogni giorno sono costrette ad affrontare numerosi problemi e che chiedono a gran voce una conferenza dei servizi per trovare insieme alle Istituzioni le soluzioni necessarie per dare supporto e sostegno ai bambini e ragazzi affetti da autismo». 

«Non meno importante è la figura del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive delle libertà personali o a trattamento sanitario obbligatorio, così come sarebbe auspicabile l’attivazione di uno sportello presso la Casa Circondariale di Gazzi, ancora non prevista malgrado sia praticamente a costo zero. Si tratta di un servizio che darebbe la possibilità ai detenuti di risolvere con cadenza periodica tutte le problematiche inerenti i rinnovi delle carte d’identità, certificati di residenza, autentiche firme, problematiche di mediazione culturale e in generale tutte quelle necessarie procedute burocratiche che è fondamentale espletare in tempi celeri», conclude la consigliera, che già a febbraio del 2019 aveva presentato all’Amministrazione una proposta per l’impiego di detenuti ed ex detenuti nella raccolta dei rifiuti porta a porta, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze di disabili gravi e anziani non deambulanti.

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