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Diventerà Bellissima, Musumeci: “Tireremo la Sicilia fuori dal pantano, ma una legislatura non basta”

Pienone da grandi occasioni quello al teatro Vittorio Emanuele per la manifestazione che ha tracciato due anni di attività del gruppo al Parlamento Siciliano. L'anticipio anche sul “bilancio” alla Regione

Pienone da grandi occasioni quello al teatro Vittorio Emanuele per la manifestazione che ha tracciato il bilancio di due anni di attività del gruppo di DiventeràBellissima al Parlamento Siciliano.

Un incontro che, partito come bilancio è diventato anche di prospettiva con l'intervento in chiusura del presidente Nello Musumeci che insieme all'assessore Ruggero Razza hanno dato una impennata allo spesso poltiico della manifestazione. “La mole di lavoro è tanta per riuscire ad incidere e cambiare la Sicilia - ha detto Musumeci - che non potrebbero bastare i tre anni di questa legislatura”. Una dichiarazione che è suonata come una possibilità di riproporsi per un eventuale secondo mandato. Musumeci “Non sono un pesidnete che fa selfie, che si spoglia sulla spiagge ma voglio parare con i fatti. Ci sarà un momento in cui fare un bilancio specifico per la Regione e faremo parlare i numeri come i settemila precari che abbiamo stabilizzato senza fare clamore”.

Musumeci ha puntato anche sulle attività messe in piedi contro il dissesto idrogeologico snocciolando una serie di provvedimenti, come la nomina di oltre centoventi tecnici per il monitoraggio di fiumi e torrenti, spina nel fianco soprattutto a Messina.

Musumeci ha voluto ribadire che le strade non sono di competenza della Regione ma sono provinciali o statali e che Crocetta con la sua iniziativa di cancellare le Province ha creato un vuoto nell'amministrazione che occorre adesso chiarire in sede nazionale.

Il presidente  arrrivato quasi alla fine dell'incontro al Vittorio Emanuele perchè prima è stato impegnato all'istituto Caio Duilio per l'Open Day dello storico nautico messinese. Prima di lui l'intervento dell'assessore alla Sanità Ruggero Razza che ha illustrato i risultati del suo assessorato. “La Sicilia è adesso la seconda Regione d'Italia nella classifica del Sole 24Ore per gestione virtuosa dei bilanci”, ha detto, parlando anche delle nuove assunzioni già effettuate e dell'apertura di pronti soccorsi.

La manifestazione, che si è svolta davanti a una platea stracolma, è stata introdotta da Pino Galluzzo, deputato regionale messinese di DiventeràBellissima, e ha visto gli interventi dei parlamentari all'Ars Alessandro Aricò, Giuseppe Galluzzo, Giuseppe Zitelli e Giorgio Assenza e dell'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Ma in platea tanti i partecipanti, compresi molti “comandati” in servizio al Consorzio autostrade siciliane, e soprattutto dalla provincia di Messina.

Fra i tasti toccati nell'incontro quello sul voto segreto all'Ars defintio una vergogna da cancellare Musumeci, una pratica di tipo feudale che siamo ancora l'unica regione ad avere. “Il voto segreto all'Ars rischia di favorire il malaffare -  ha detto Alessandro Aricò - soprattutto quando viene utilizzato in materie delicate come le opposizioni hanno fatto affossando la riforma dei rifiuti. La battaglia di DiventeràBellissima per abolirlo nei casi riguardanti riforme e leggi di spesa non si arresterà, andremo avanti fino in fondo.  Nella scorsa seduta della Commissione regolamento dell'Ars - ha rivelato - convocata proprio per mettere ai voti l'abolizione del voto segreto, erano presenti soltanto due dei dieci componenti, ed una era la nostra collega Giusy Savarino. Ma noi non ci arrendiamo, e abbiamo chiesto l'urgente convocazione di un'altra seduta sullo stesso tema”.

Aricò ha definito “vergognosi” gli attacchi delle opposizioni al governo Musumeci in seguito alla Parifica della Corte dei Conti: “Con l'attuale governo regionale c'è stata un'inversione di tendenza e il debito della Regione diminuisce, quindi è un falso storico attribuire a noi la responsabilità di un disavanzo causato da 30 anni di cattive amministrazioni”.

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