Politica Litoranea Nord

Fiera di Mortelle e mercato sul viale Giostra, LiberaME boccia le scelte del sindaco De Luca

Il movimento critica aspramente la politica dell'amministrazione comunale nel settore mercati e attività produttive. "Serve un piano di sviluppo a medio termine, assistiamo a scelte improvvisate e inadeguate"

"Altro che fiera dell'artigianato, quello era un mercatino rionale". E' questo il giudizio di LiberaMe sulla manifestazione "Le Antiche Tradizioni Messinesi“ organizzata dall'amministrazione comunale a Mortelle a partire da ieri e per tutti i venerdì del mese di agosto. Il controviale della statale 113 ha ospitato numerosi stand espositivi con l'intento di valorizzare una zona finora poco frequentata.

Ma qualcosa è andata storta. Ieri la prima serata ha lasciato perplessi tanti messinesi che hanno raggiunto Mortelle trovandosi davanti a una fila di bancarelle. Uno scenario più simile a un mercatino rionale che a una sagra vera e propria. 

Scelta bocciata anche dai deputati nazionali e regionali Pietro Navarra e Franco De Domenico, e dallla rappresentanza consiliare formata d Biagio Bonfiglio, Nello Pergolizzi, Massimo Rizzo e Alessandro Russo. "L’esperimento di Mortelle - spiegano i componenti di LiberaME -  ha dimostrato, nella prima giornata, che si tratta di una scelta quantomeno improvvida. 'Mascherare' da fiera dell’artigianato quella che è la riedizione di un mercato rionale è una bufala che il sindaco può proporre solo ai più sprovveduti. La sovrapposizione tra bancarelle, ingressi dei lidi e abitazioni, proprio il venerdì sera, poi, è la metafora di come non esista un piano di sviluppo per questa città fondato su una programmazione coerente e di ampio respiro. Piuttosto assistiamo a decisioni estemporanee frutto di valutazioni improvvisate e superficiali del tutto inadeguate per la tredicesima città d’Italia per numero di abitanti".

LiberaME condanna poi anche la scelta di riportare il mercato di Giostra direttamente lungo il viale che conduce agli svincoli autostradali. In attesa che il consiglio comunale dica la sua, Navarra e gli altri ribadiscono la propria contrarietà e criticano la politica della giunta De Luca nel settore mercati. "Il sindaco Cateno De Luca e la sua giunta - spiega la nota di LiberaME - non hanno una visione d’insieme della città e, soprattutto, del suo futuro. I messinesi meritano molto di più di burocrati che, da un lato, minacciano pugno duro per mantenere ordine e regole e, dall’altro, alla prima occasione, sono pronti a piegarsi agli interessi dei singoli".

Per il movimento serve una programmazione che sappia capire le esigenze del territorio. "A questa città, ad una città metropolitana qual è Messina, serve un piano di sviluppo a medio-lungo termine, che fissi degli obiettivi chiari e non metta continuamente in discussione traguardi che sono stati raggiunti dopo anni di discussioni. Non possiamo essere guidati da un sindaco il quale, a seconda di come si sveglia la mattina, si inventa un mercatino all’interno di un’area turistico-balneare densamente abitata e già con carenze di viabilità o, addirittura, uno schieramento di bancarelle a pochi metri da uno svincolo autostradale che, soprattutto nei prossimi mesi, con la totale chiusura del viadotto Ritiro (carreggiata Palermo-Messina) diventerà uno snodo cruciale per il traffico cittadino".

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