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Dirigenti in esubero al Comune di Messina, Paladino: “Mancano criteri trasparenti, si discutono i dettagli”

Tavolo di confronto con l'amministrazione, Csa e Fedirets-Direl sulle “eccedenze”. Chiesto di verificare la possibilità di ricollocare in altri enti o società partecipate

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Su richiesta di Csa e Fedirets-Direl si è insediato stamattina al comune il tavolo di confronto con l’Amministrazione sulle eccedenze del personale dirigenziale dichiarate dalla Giunta De Luca nei giorni scorsi e che ha fatto già la prima “vittima” (la dottoressa Carrara).

Il Csa ha ribadito preliminarmente la propria contrarietà ad una contrazione delle strutture di vertice che non trova eguali nel panorama nazionale e che non potrà non tradursi in un peggioramento dei servizi alla città a fronte di un risparmio ben lontano dai 963.797,31 citati nella deliberazione 485 del 22/7/2019.

Nella riunione di oggi tutte le organizzazioni sindacali hanno evidenziato la mancanza di un criterio trasparente ed obiettivo per l’individuazione del personale in esubero ed hanno chiesto un rinvio al 20 settembre per presentare proposte in merito ed hanno invitato il Direttore Generale dell’ente a voler preliminarmente verificare un’eventuale ricollocazione utilizzando posti liberi e disponibili presso altri enti (Città Metropolitana e Regione Siciliana in primis) o presso le società partecipate.

* Csa, Regioni autonomie locali

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