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Venerdì, 12 Agosto 2022
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Covid, il vaccino Novavax potrebbe avere un nuovo effetto collaterale

L'Agenzia europea dei medicinali ha aggiornato il profilo di sicurezza di uno dei vaccini approvati contro il Covid: i dettagli

Il vaccino Novavax potrebbe avere un nuovo effetto collaterale, come rilevati dall'Agenzia europea dei medicinali (Ema). Di conseguenza, il Comitato per la valutazione del rischio e la farmacovigilanza di Ema ha raccomandato di includerlo nel foglietto illustrativo, tra altri effetti collaterali noti. Il vaccino prodotto da Novavax è entrato in commercio col nome di Nuvaxovid ed è stato approvato da Ema il 20 dicembre 2021 e due giorni dopo da Aifa. Vediamo quali sono i nuovi, possibili, effetti collaterali e i relativi sintomi. 

I nuovi, possibili, effetti collaterali di Novavax (Nuvaxovid)

Il Comitato per la valutazione del rischio e la farmacovigilanza di Ema ha stabilito un possibile collegamento tra la somministrazione del vaccino prodotto da Novavax (Nuvaxovid) ed episodi di miocardite e pericardite. Questa conclusione si basa su "un piccolo numero di casi segnalati". Il Comitato ha raccomandato quindi di elencare la miocardite e pericardite come nuovi effetti collaterali nelle informazioni sul prodotto per Nuvaxovid, insieme a un avvertimento per sensibilizzare il personale medico e chi riceve questo vaccino. Il Comitato ha anche richiesto all'azienda ulteriori informazioni relative ai dati sul rischio che si verifichino questi effetti collaterali. La miocardite e la pericardite sono condizioni infiammatorie del cuore. I sintomi possono variare, ma spesso includono dispnea, un deciso aumento del battito cardiaco che può essere irregolare (palpitazioni) e dolore al petto.

Il numero dei casi osservati

Il Comitato per la valutazione del rischio e la farmacovigilanza di Ema ha segnalato che solo un piccolo numero di casi di miocardite e/o pericardite casi sono stati segnalati spontaneamente con l'uso di Nuvaxovid nell'UE: al 31 maggio 2022 si sono verificati 5 casi su circa 210mila dosi di vaccino. In genere, i casi segnalati spontaneamente da un paziente o da un operatore sanitario sono classificati come "effetti collaterali sospetti", perché vengono osservati dopo la vaccinazione, e non perché necessariamente correlati al vaccino. 

Gli altri effetti collaterali

L'anafilassi, ossia la reazione allergica grave, è un altro effetto collaterale del Nuvaxovid, che è stato incluso incluso nelle informazioni sul prodotto. La frequenza non è nota, ma si tratta solo di alcuni casi. Ecco perché viene consigliato il periodo di osservazione nei 15 minuti successivi alla somministrazione, come accade anche per altri vaccini. Oltre l'anafilassi, la parestesia (sensazione insolita sulla pelle, come formicolio o sensazione di gattonare) e ipoestesia (diminuita sensibilità o sensibilità, in particolare della pelle) saranno inclusi nell'UE informazioni sul prodotto come effetti collaterali di Nuvaxovid. La categoria di frequenza sarà "non noto", poiché generalmente è difficile stimare in modo attendibile gli effetti collaterali frequenze da casi segnalati spontaneamente di sospetti effetti collaterali. Sono stati segnalati spontaneamente casi di parestesia e ipoestesia con l'uso di Nuvaxovid (189 casi di parestesia e 67 di ipoestesia riportato in tutto il mondo da oltre 1,5 milioni di dosi di vaccino distribuite in tutto il mondo al 31 maggio 2022).

Come funziona il vaccino di Novavax (Nuvaxovid)

Il vaccino prodotto da Novavax si basa sulle proteine, una tecnologia più tradizionale: per questo motivo si pensava, sbagliando, potesse convincere gli scettici a vaccinarsi contro il covid. Il vaccino Nuvaxovid  viene somministrato con 2 dosi a 3 settimane di distanza l'una dall'altra, e contiene una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike che si trova sulla superficie del virus, insieme a un adiuvante, una sostanza che aiuta a rafforzare la risposta immunitaria al vaccino.

Una volta che il vaccino viene iniettato nel nostro organismo, il sistema immunitario identifica la proteina come estranea e produce difese naturali - anticorpi e cellule T - contro di essa. Se in seguito la persona vaccinata entra in contatto con il coronavirus, il sistema immunitario riconoscerà la proteina Spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla. Gli anticorpi e le cellule immunitarie possono proteggere da Covid lavorando insieme per uccidere il virus, impedire il suo ingresso nelle cellule e distruggere le cellule infette.

Fonte: Today.it

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