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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Comitiva di sciatori, non ci furono anomalie per le indagini parallele: assolto l'ispettore di polizia municipale Parialò

In appello dopo la condanna a otto mesi in primo grado scagionato il vigile urbano con delega alla polizia giudiziaria che aveva condotto accertamenti sul gruppo di messinesi rientrato nel marzo 2020 da Madonna di Campiglio durante la fase 1 dell'emergenza coronavirus

Non aveva indagato a suo "uso e consumo" sulla comitiva di sciatori accusata nel 2020 di aver "trasferito" a Messina da Madonna di Campiglio il coronavirus. I giudici di Appello hanno assolto l'ispettore di polizia giudiziaria della polizia municipale Giuseppe Parialò, difeso dagli avvocati Salvatore Silvestro e Antonino Li Causi, condannato in primo grado con l'accusa di falso, nel giugno 2021, a otto mesi, pena sospesa. Secondo l'accusa Parialò aveva svolto indagini sugli sciatori senza delega della procura. L'ispettore aveva richiesto all'Asp la lista degli sciatori per farla combaciare con quella raccolta dall'amministrazione comunale (per volontà dell'ex primo cittadino Cateno De Luca) in modo da avere certezze su numeri e nomi delle persone interessate, L'ex sindaco aveva affermato che era stato lui ad affidare l'incarico a Parialò. 

De Luca difende Parialò: "L'ho incaricato io"

In secondo grado il tribunale ha scagionato Parialò procedendo alla sua assoluzione. Su presunte indagini della polizia municipale senza delega della procura il procuratore capo Maurizio De Lucia aveva trasmesso una nota al Comune nel febbraio 2021 per il rispetto del codice di procedura penale. 
 

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