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Circolare Astrazeneca e over70, l'Asp rassicura: "Dosi di Pfizer e Moderna per chi ha patologie"

Il chiarimento in merito ai soggetti a rischio su cui è sconsigliata la somministrazione delle dosi. Il direttore sanitario Alagna rassicura: "Si mantenga la prenotazione, garantiremo comunque l'immunizzazione a tutti". Domani intanto l'incontro con i medici di base per far partire l'accordo. Mentre cresce la polemica dopo i lotti sequestrati anche a Messina

All'indomani dell'apertura delle prenotazioni per i vaccini agli over 70 la circolare ministeriale che sconsiglia la vaccinazione con Astrazeneca per i soggetti a rischio ha gettato nel caos la categoria in lizza per l'immunizzazione. Dopo il boom di prenotazioni iniziale, infatti, sono state tante le persone che hanno optato per la rinuncia alla prenotazione, confuse proprio dalla poca chiarezza sulla efficienza o meno della vaccinazione. E mentre le dosi di Pfizer e di Moderna, consigliate dall'Aifa per le categorie vulnerabili, sono quasi finite su tutto il territorio messinese, o servono per il richiamo a chi ha eseguito la prima dose, l'Asp corre ai ripari e rassicura in merito alla possibilità anche per gli over70 con patologie di usufruire della vaccinazione. 

"Rinunciare alla prenotazione e perdere li diritto all'immunizzazione è inutile perché cancellarsi vuol dire tornare nel limbo - spiega Dino Alagna, direttore sanitario dell'Asp di Messina - Dopo i chiarimenti del ministero stiamo organizzando l'hub della Fiera per poter vaccinare anche gli over70 che non possono usufruire di Astrazeneca. Si tratterà di avere a disposizione nel secondo padiglione anche le dosi di Pfizer e Moderna da destinare a chi viene riconosciuto come a rischio". 

Astrazeneca: il lotto ritirato distribuito anche a Messina

Sarà durante il colloquio con il medico a cui tutti i cittadini devono sottoporsi prima di effettuare il vaccino, a stabilire il tipo di dose a cui destinare il paziente. "L'anamnesi del medico stabilisce a quale vaccino destinare il paziente e, qualora non dovessere essere subito disponibile la fiala, sarà comunque l'Asp a prendersi carico della vaccinazione del soggetto con patologie", aggiunge Alagna. Non è quindi necessario munirsi di una attestazione in cui si attestano le patologie, ma sarà il personale dell'hub a valutare il quadro clinico del soggetto e, quindi, la dose di destinazione, caso per caso.  

Intanto si lavora per organizzare il coinvolgimento dei medici di base nella campagna di vaccinazione. Dovrebbero essere coinvolti circa 530 dottori, su tutto il terrotorio provinciale, per poter partire con la vaccinazione degli assistiti. Domani previsto un incontro con i vertici dell'Asp per decidere come organizzare la partrnership. I medici potranno vaccinare gli assistiti presso i loro studi, a domicilio, nelle guardie mediche o dare la disponibilità nell'hub della Fiera. 

Quella delle categorie a rischio non è l'unica polemica che si è aperta sulle vaccinazioni. A seguito della scomparsa di Stefano Paternò, militare della Marina, originario di Misterbianco e di Davide Villa, poliziotto in servizio a Catania è intervenuto il deputato Edmondo Cirielli di Fratelli d'Italia preannunciando un'interrogazione parlamentare sul vaccino Astrazeneca. Sia Paternò sia Villa avevano infatti ricevuto la prima dose del siero anti Covid e vi sono indagini della procura in corso che dovrà accertare eventuali criticità sulla corretta conservazione e utilizzo della dose somministrata. 

"Presenterò un'interrogazione parlamentare al ministro della Salute Roberto Speranza sulla possibile pericolosità del vaccino Astrazeneca, la cui somministrazione è stata sospesa in via precauzionale in Austria, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia e oggi anche in Danimarca - dice il parlamentare di FdI -. La situazione è molto preoccupante anche in Italia, visto che due appartenenti alle forze dell'ordine della Sicilia sono deceduti improvvisamente dopo aver ricevuto nei giorni scorsi proprio la prima dose di tale vaccino. Pertanto, chiederò d'urgenza al ministro Speranza sulla base di quali garanzie il Governo si è affidato ad AstraZeneca per la fornitura dei vaccini e quali azioni intende intraprendere per tutelare la salute degli italiani".

L'Aifa ha anche vietato l'utilizzo in Italia di un lotto del vaccino AstraZeneca, non lo stesso che ha causato la sospensione avvenuta nei giorni scorsi in alcuni Paesi europei, "a seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi". Lo rende noto l'Agenzia italiana del farmaco, spiegando che alla luce degli eventi avversi "in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l'Ema, agenzia del farmaco europea". Parte di questo lotto è stato somministrato anche a Messina, tremila le dosi che sono state somministrate. Sono in corso accertamenti alle persone che hanno rivecuto questo lotto ma fino ad oa non sembra siano state registrate controindicazioni.

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