Cronaca Sant'Agata di Militello

Concorso da 1400 posti di vice ispettore di polizia, il Tar di Roma ordina di ricorreggere dell’elaborato

Il Tribunale amministrativo accoglie le motivazioni della difesa che contestava “illogicità e macroscopica irragionevolezza della valutazione”. La prova era già stata definita un “papocchio”

Era stato escluso dalla prova orale del concorso interno da 1400 posti di vice ispettore della Polizia. Ora si riapre la speranza di avanzare di carriera per un agente in Servizio a Sant'Aata Militello, grazie alla sentenza del Tar he apre un precedente importante.

Il Tribunale amministrativo di Roma, infatti, con sentenza dello scorso venerdì, ha disposto la ricorrezione dell'elaborato scritto del candidato in questione, accogliendo le motivazioni della difesa dell'avvocato di Santo Stefano di Camastra Santina Franco dello studio Di Salvo, che contestava “illogicità e macroscopica irragionevolezza della valutazione espressa all'elaborato del ricorrente”. 

Il concorso in questione, bandito nel 2014, dopo circa 15 anni d'attesa, era stato definito  dal capo della Polizia Franco Gabrielli  “un papocchio”,  perchè numerose erano state le criticità riscontrate all'atto dell'approvazione della graduatoria degli ammessi agli orali ed era finito agli onori della cronaca. 

Un'istruttoria interna, con commissione presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi, ha riscontrato numerose anomalie: tanti elaborati che avevano ottenuto la sufficienza, presentavano gravissimi errori sia grammaticali che di diritto, tanto che si era ipotizzato anche l'annullamento del concorso in autotutela. Ma così non è stato. Ora, la decisione del Tar che potrebbe coinvolgere altri esaminati.

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