Cronaca

Coronavirus, nel Messinese registrata la 44esima vittima ma aumentano i guariti

I dati del bollettino regionale del 23 aprile. A Messina e provincia un nuovo decesso mentre scendono a 397 i positivi (-11). In diminuzione anche i ricoverati. Quattordici i nuovi guariti

Nessun aumento del numero di ricoverati per coronavirus nelle nove province siciliane. E' il dato che emerge dal bollettino regionale del 23 aprile che fotografa la situazione alla luce dei nuovi test svolti nei laboratori.

Oggi sono stati effettuati 3418 tamponi. Di questi sono risultati positivi 2.926 (+43), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.301 persone (+14), 412 sono guarite (+24).  Registrate al contempo altre cinque vittime con il numero dei decessi che sale quindi a 213. 

Degli attuali 2.301 positivi, 510 pazienti (-25) sono ricoverati - di cui 34 in terapia intensiva (-1) - mentre 1.791 (+39) sono in isolamento domiciliare. In tutte le province il numero dei ricoverati diminuisce o resta stabile.

La situazione a Messina e provincia

Nel Messinese il monitoraggio del 23 aprile fa registrare un dato confortante. Rispetto a ieri, infatti, il numero dei positivi è sceso a 397 (- 11) insieme a quello dei pazienti ricoverati che adesso sono 103 (-17). 

Aumentano i casi di guarigione grazie ai 14 che hanno sconfitto il virus portando il numero complessivo a 78. Al Policlinico di Messina sono guarite 3 donne rispettivamente di 90, 89 e 83 anni,  6 uomini di 89, 86, 83, 82, 65 e 37 anni). Quattro le guarigioni all'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona (3 donne rispettivamente di 88, 83, e 72 anni; 1 uomo di 74 anni), 1 all'ospedale "Papardo" (1 uomo di 88 anni).

Registrata al contempo la 44esima vittima. Si tratta di una 94enne ricoverata al "Cutroni Zodda" Barcellona Pozzo di Gotto per altre patologie. 

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 119 (17, 16, 10); Catania, 706 (96, 123, 76); Enna, 321 (160, 40, 25); Messina, 397 (103, 78, 44); Palermo, 358 (68, 48, 27); Ragusa, 62 (4, 6, 6); Siracusa, 97 (56, 81, 19); Trapani, 112 (6, 18, 5).

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Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.


 

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