A Castel di Lucio 18 positivi, il sindaco: "Tamponi analizzati a 160 chilometri di distanza e risultati in ritardo"

I contagi sembrano essersi fermati nel piccolo comune nebroideo. Eseguiti test ad oltre un terzo della popolazione. Il primo cittadino critica la macchina organizzativa e attende risposte dalla Regione

Sembra essersi fermata la catena di contagi che nell'ultima settimana ha spaventato Castel di Lucio. Attualmente sono fermi a 18 i casi di positività al coronavirus tra gli abitanti del paesino nebroideo. Tra questi ci sono quattro anziani ricoverati al Policlinico mentre il resto dei pazienti si trova in isolamento domiciliare con sintomi in costante attenuazione.

Negli ultimi giorni sono stati oltre 430 i test eseguiti a circa un terzo della popolazione castellucese. Ma non sono mancate le criticità nel funzionamento della macchina organizzativa. Non si conosce ancora l'esito dei dodici tamponi eseguiti lo scorso 12 ottobre. Un ritardo che ha bloccato in casa numerose persone e fermato attività commerciali con i danni economici che si possono immaginare. A breve, in accordo con l'Unità Specialedi Continuità Assistenziale, verranno eseguiti tamponi rapidi per dare una risposta alle 12 persone rimaste ancora in attesa. 

Intanto, il sindaco di Castel di Lucio, Giuseppe Nobile, accende i riflettori su ulteriori disagi riscontrati nella gestione dell'emergenza. "C'è qualcosa che non funziona se i tamponi effettuati a Mistretta devono essere processati al Policlinico di Messina distante 160 chilometri. Bisogna rivedere l'organizzazione nel distretto nebroideo. Al momento tutto è affidato ai medici e infermieri che da contratti dovrebbero svolgere solo sei ore giornaliere, ma che invece si ritrovano a lavorare tutto il giorno tra tamponi, visite ai positivi e procedure burocratiche. Ieri abbiamo segnalato il problema durante una videoconferenza con la commissione Sanità dell'Ars alla presenza della stessa Asp. Attendiamo di ricevere risposte concrete".

Intanto, le scuole di Castel di Lucio resteranno chiuse per tutta questa settimana. Al palazzo municipale è ripresa normalmente l'attività dopo i tamponi effettuati, a spese dell'amministrazione,  a tutti i dipendenti comunali, per fortuna risultati negativi. Il municipio resta però interdetto al pubblico. 

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