Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Dati Covid falsati, le reazioni: "Fatti di gravità inaudita, Razza si dimetta"

Gianfranco Miccichè commenta così l'indagine che ha portato ai domiciliari la dirigente della Regione Letizia Di Liberti e all'avviso di garanzia per l'assessore alla Salute Ruggero Razza con l'accusa è di falso ideologico: "Mi pare tutto una follia, qui stiamo giocando con la pelle della gente"

"Mi pare tutto una follia, spero non sia vero ma se quanto emerge dall'inchiesta sui dati Covid in Sicilia dovesse risultare confermato allora bisogna essere molto fermi. Qui stiamo giocando con la pelle della gente". A parlare - all'Adnkronos - è Gianfranco Miccichè, il presidente dell'Assemblea regionale siciliana commentando l'indagine che ha portato ai domiciliari la dirigente della Regione Letizia Di Liberti e all'avviso di garanzia per l'assessore alla Salute Ruggero Razza. L'accusa è di falso ideologico.

M5S: "Notizia di una gravità inaudita"

E' una furia il vicepresidente della commissione Attività produttive alla Camera, il deputato M5S Andrea Giarrizzo: “E' di gravità inaudita la notizia degli arresti di oggi nei confronti di dirigente e collaboratori del Dipartimento regionale per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana che sarebbero responsabili di circa 40 episodi di falso commessi tra novembre e il 19 marzo scorso". 

"Tra gli indagati ci sarebbe anche l'assessore Ruggero Razza, accusato di falso. Arresti che preoccupano la stessa tenuta dell'intero sistema sanitario regionale. Inconcepibile pensare che si sarebbe ricorsi a tali espedienti per evitare che l'Isola finisse in zona arancione o rossa. E pensare che dalla Regione Siciliana lanciavano accuse pesanti verso il Presidente Conte, tacciando le decisioni del governo nazionale quale mere scelte politiche. Alla luce di quanto sta accadendo, ci chiediamo quanto sia grave la situazione. I cittadini adesso devono sapere qual è la verità. Ne approfitto per fare un plauso ai Nas di Palermo e del Comando provinciale di Trapani e alla Procura di Trapani per questa inchiesta”.

Sulla stessa scia il concetto espresso dai deputati nazionali Roberta Alaimo, Valentina D’Orso e Adriano Varrica, insieme al senatore del Movimento 5 Stelle, Steni Di Piazza: “Restiamo sgomenti nell’apprendere dello scandalo che ha coinvolto l’assessore alla salute della Regione Siciliana - dicono - e di come, secondo le accuse, si possa esser giocato sulla salute dei siciliani falsificando i dati dei contagi da Covid-19. È l’ulteriore disastro della gestione dell’emergenza che certifica il fallimento dell’amministrazione Musumeci in Sicilia”.

“Ove gli esiti dell’indagine dovessero confermare la responsabilità dell’Assessore Razza e dei dirigenti e funzionari regionali coinvolti, si tratterebbe di un fatto di una gravità inaudita - affermano i cinquestelle - Nell’attesa che la magistratura accerti i fatti, però, è necessario ed opportuno che l’assessore Razza si dimetta, senza perdere un attimo di tempo. L’inchiesta odierna getta un’ombra troppo grande sul suo operato che compromette irrimediabilmente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, proprio in quelle istituzioni che dovrebbero avere come obiettivo la cura e la tutela della salute della collettività”.

Pd: "Chiediamo dimissioni immediate di Razza"

“Chiediamo le immediate dimissioni dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza. L’immagine della sanità siciliana, in un momento così complicato, non può essere affidata ad un assessore che ne ha già combinate di tutti i colori”. Lo dice il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, in seguito all’indagine della Procura di Trapani che ha iscritto nel registro degli indagati l’assessore regionale alla Salute per falso materiale in concorso. Nella stessa indagine sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di appartenenti al Dipartimento regionale per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell'assessorato alla Salute della Regione Siciliana. 

“I dati falsi e truccati emersi dalle indagini sono la punta di un iceberg di un sistema marcio e malato. Il Pd - prosegue Barbagallo - aveva già messo in evidenza le storture della Sanità siciliana con la mozione di sfiducia presentata all’Ars nei mesi scorsi e bocciata da una maggioranza pronta solo ad eseguire gli ordini del capo. Questa volta la politica era arrivata prima dei magistrati ma – conclude – di fronte ai fatti di oggi Musumeci non ha scelta: Razza non può restare un minuto di più”.

Fava: "Inettitudine di Musumeci se non sapeva"

Così invece il presidente della Commissione Antimafia regionale siciliana Claudio Fava in riferimento all'inchiesta sulla falsificazione dei dati Covid-19 condotta dalla Procura di Trapani. “Le dimissioni di un assessore alla salute che falsifica e fa "spalmare" i dati sul Covid non vanno chieste dall'opposizione: vanno pretese dal presidente della Regione. Stamattina. Come primo atto di decenza morale. Quanto a Musumeci, se davvero non sapeva, l'inettitudine di un presidente incapace di controllare la gestione dell'emergenza è colpa grave e imperdonabile. Una colpa che non gli permetteremo di nascondere lanciando la palla in tribuna, come è uso fare da tre anni a questa parte".

Rifondazione Comunista: "Mossa per non dare i ristori"

"Apprendiamo una notizia gravissima – dichiara Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista – chi si sarebbe dovuto occupare di preservare la salute delle persone è accusato di aver falsificato i dati per evitare la zona rossa. L’inchiesta della magistratura farà naturalmente il suo corso ma il sospetto che vi sia un legame tra una parte malata della burocrazia siciliana e il Governo regionale c’è tutto. Non è difficile infatti ipotizzare – continua Fumetta - che questo tentativo criminale di falsificare i dati sia avvenuto per evitare di dover stanziare i fondi per i ristori delle attività produttive così come la recente legge finanziaria approvata dimostra. Un doppio danno alla salute di tutti i siciliani e siciliane e all’economia dell’isola.
Il presidente Musumeci deve immediatamente fare chiarezza su questo punto. Bene ha fatto il Comune di Palermo – conclude il politico - ad annunciare che si costituirà parte civile nel futuro processo".

Galluzzo: “Fiducia in Razza, confido nella magistratura”

Non manca anche chi mostra maggiore cautela. "Ho assoluta fiducia per l’assessore Ruggero Razza - scrive il deputato regionale Pino Galluzzo componente della commissione salute all'Ars - Persona competete, operosa e di integrità morale esemplare. Confido che presto la magistratura possa fare chiarezza su quanto accaduto".

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