Tensione alla Mazzini Gallo, genitori si fiondano dalla dirigente pretendendo il certificato medico di un bimbo

Non sono bastare le rassicurazioni a placare gli animi delle mamme che hanno deciso comunque di non fare entrare i bambini a scuola. Di Benedetto: “Segnaleremo le assenze a forze dell'ordine e servizi sociali”

“Io vado alle 7 del mattino a scuola, giro tutte le classi, controllo, mi documento. Ho perso ormai anche il sonno. Sentiamo sulla nostra pelle la responsabilità della salute di tutti i nostri studenti. Quello che è accaduto oggi non si deve ripetere più. La prossima volta chiamo i carabinieri”.

E’ affranta ma categorica la dirigente scolastica della Mazzini-Gallo Ausilia Di Benedetto, che stamani ha dovuto frenare l’ira di qualche mamma che pretendeva di vedere il certificato medico di un bambino additato come possibile positivo al Coronavirus.

Una situazione che ha rischiato di degenerare, con la dirigente scolastica da una parte che provava a rassicurare tutti e i genitori dall’altra, come un muro di gomma, che nonostante le spiegazioni non si sono fidati.

Il caso è esploso qualche giorno fa, quando un ragazzino ha raccontato ai compagnetti che nel doposcuola da lui frequentato c’era stato forse un bambino positivo al Coronavirus. Una confidenza costata cara allo stesso ragazzino che per alcuni giorni non solo non è potuto andare a scuola ma per correttezza e buon senso dei familiari ha persino prodotto il certificato del tampone che ne attesta la negatività con l’obiettivo di rasserenare gli animi.

Oggi, il rientro a scuola in totale sicurezza non è bastato però ai genitori che chiedevano conto e ragione alla dirigente.   

“Quello che è accaduto oggi è una cosa ridicola – continua Di Benedetto – allarmismi inutili stanno trasformando la scuola in un un campo di battaglia. Così non possiamo andare avanti. Ci accusano di mettere a repentaglio la salute dei loro figli, di nascondere eventuali casi di positività ma non capisco quale sarebbe il nostro scopo. Io mi posso vantare di non aver avuto nemmeno un caso nel mio istituto. Sono stata anche fortunata forse, ma la nostra attenzione è massima. Piuttosto stia attento chi si tiene i figli a casa per paure immotivate. Abbiamo avuto disposizioni dal recente incontro con l’ufficio provinciale scolastico di segnalare chiunque non manda a scuola i bambini. Faremo un report ogni settimana con l’obbligo di segnalare alle forse dell’Ordine e ai servizi sociali”.

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