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Nuove regole antiCovid, chiusi sette locali: ma ora scatta la protesta di tutti gli imprenditori messinesi

Prime “vittime” delle nuove disposizioni che prevedono chiusure anticipate e limiti di accesso. Multe ad alcuni giovani per il mancato utilizzo della mascherina. Anna dell'Alces: “Sabato in piazza Municipio per fare sentire la nostra voce”

Sette locali chiusi su 35 controllati dagli agenti della Polizia municipale. Sono le prime “vittime” delle nuove disposizioni antiCovid che prevedono chiusure anticipate e limiti di accesso.

I provvedimenti, nella notte tra sabato 17 e domenica 18, con multe della Polizia municipale, riguardano la mancata chiusura alla mezzanotte e per la somministrazione di alcol oltre l'orario consentito.

La stretta sulla movida ha comportato anche multe ad alcuni giovani per il mancato utilizzo della mascherina.

In corso anche indagini per somministrazione vietata di alcol a minori. Una donna è stata soccorsa con l'intervento di una autoambulanza del 118 in stato confusionale per abuso di alcol e sono state verbalizzate alcune persone intente a consumare alcol in luogo pubblico. Vigilate le aree del centro cittadino dove si verifica l'accensione di fuochi pirotecnici in particolare Cristo Re e Cortina del Porto.

Verbalizzato un noto locale del centro per occupazione suolo pubblico oltre la superficie autorizzata, ostruendo inoltre con il posizionamento di tavoli e sedie il percorso tattile per ipovedenti.

Sulla vicenda interviene Domenico Anna, presidente dell'Alces, l'associazione locali del centro storico. “Se non si rispettano le regole è giusto procedere - spiega Anna a MessinaToday - ma gli intervent del governo non ci convincono per nulla. Chiudere però a mezzanotte piuttosto che all'una non ha davvero nessun senso. Meglio sapere dove sono i giovani, piuttosto che fare abbassare le saracinesche e vederli assembrare da qualche altra parte in privato piuttosto che in luoghi dove è possibile verificare il rispetto delle normative. Non accetteremo poù provvedimenti campati in aria. Basta dare la colpa dei contagi sempre e solo ai locali. I contagi non hanno fasce orarie ma avvengono anche negli autobus, nei tram, nei mercati. Con le altre associazioni di commercianti - conclude Anna -  da Confcommercio a Confesercenti, stiamo organizzando una manifestazione di protesta che si svolgerà sabato alle 17 in piazza Municipio. Preciso che non si tratta di una manifestazione contro l'amministrazione comunale ma bensì contro il governo che ci lascia soli e senza aiuti decretando la fine delle nostre attività”.

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