Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

De Luca prova a smontare i no vax: “Più vaccini, meno contagi. Così rischiamo la zona arancione”

Il sindaco riceve la seconda dose e lancia l'appello in piazza Unione Europea. “Stiamo tornando a fare del male al sistema produttivo siciliano, l'ennesima chiusura sarebbe mortale per l'isola”. Intanto l'Istituto Superiore di Sanità

Se la copertura vaccinale aumenta, a diminuire è l'incidenza dei contagi. Una conseguenza che non farà piacere ai no-vax, confermata dai dati dell'Istituto Superiore di Sanità: ''All'aumentare della copertura vaccinale, l'incidenza" di Covid per 100.000 abitanti tende in media a diminuire". L'analisi degli esperti è all'interno dell'Aggiornamento nazionale sull'epidemia Covid, pubblicato dall'Iss. E smonta una delle argomentazioni no-vax più diffuse, secondo cui i vaccinati contribuirebbero al contagio come i non immunizzati.

Se n’è parlato anche ieri, in occasione della seconda giornata del vaccino day voluto dal sindaco di Messina, Cateno De Luca che ieri ha ricevuto la seconda dose programmata di vaccino Pfizer in Piazza Duomo.

In Piazza Municipio insieme al sindaco hanno potuto fare la seconda dose anche coloro che avevano iniziato il ciclo insieme a De Luca ed anche altri cittadini che hanno invece ricevuto la prima dose.

E’ stata l’occasione per lanciare l’ennesimo appello alla vaccinazione che vede la Sicilia arrancare rispetto alle altre regioni d’Italia e Messina maglia nera per la Sicilia. Messina ha infatti il 57,33% di immunizzati, mentre il 65,28% ha ricevuto almeno una dose (leggi l’articolo completo).

De Luca si è detto favorevole “a una legge che imponga la vaccinazione a tutti”. Si è parlato anche della zona gialla che da domani scatterà in Sicilia perchè il rapporto tra contagiati e ricoverati ha superato la soglia critica.

La preoccupazione è che si arrivi presto anche alla zona arancione col ritorno del coprifuoco dalle 22 alle 5, il divieto di uscire dal Comune senza motivazione, la chiusura delle attività di ristorazione…

“Tutto questo - ha detto il sindaco De Luca rivolto direttamente ai no vax – a chi serve? Stiamo tornando a fare del male al sistema produttivo siciliano. L’andamento epidemiologico che ci ha portato già in zona gialla mostra come a fine settembre si rischia di entrare in zona arancione. Quando poi il sistema imprenditoriale salta, salta qui in Sicilia sia per le omissioni delle istituzioni che per i nostri comportamenti che hanno riportato la lancetta indietro a un anno fa. Dobbiamo tornare a quei momenti tragici? L’ingresso in zona arancione significherebbe un colpo mortale per la Sicilia perchè l’isola non ha la capacità di ripresa di altre regione. Occorre fare di tutto per evitare di rientrare in zona arancione. E questo dipende anche da noi. Perchè vi ostinate a non vaccinarvi?”.

Con più vaccini scende l'incidenza dei contagi 

Intanto la validità dei vaccini al fine del contenimento della pandemia è sempre più evidente.

"Al fine di analizzare l'impatto della copertura vaccinale sull'incidenza è stato riportato" il dato "dell'incidenza per 100.000 abitanti per regione di agosto 2021 rispetto al livello di copertura vaccinale, includendo solo il ciclo completo, di ciascuna regione. All'aumentare della copertura, l'incidenza tende in media a diminuire", illustra l'Iss nel report, puntualizzando però un aspetto: "È necessario evidenziare che i risultati riportati non considerano diversi fattori che potrebbero avere un'influenza sull'effetto della copertura vaccinale sull'incidenza dei contagi, in quanto non sono distribuiti omogeneamente sul territorio italiano, come ad esempio la mobilità dovuta alle vacanze estive. Verosimilmente, regioni come la Sicilia e la Sardegna sono caratterizzate da una maggiore affluenza turistica rispetto a Lazio e Lombardia, dove, al contrario, nelle aree metropolitane la popolazione si riduce nei mesi estivi per spostarsi verso luoghi di villeggiatura".

Contagi in crescita negli over 40

Aumenta l'età mediana dei soggetti che hanno contratto l'infezione da virus Sars-CoV-2 e si attesta ora sui 33 anni. Un dato che mostra come la platea di contagiati sta pian piano cambiando. "Rallenta" infatti "l'aumento dell'incidenza di Covid nelle fasce d'età 10-29 anni, mentre si osserva un aumento dei casi nelle fasce di età più adulte con un corrispondente ma lento aumento anche del tasso di ospedalizzazione": questo l'altro scenario dipinto dai dati dell'Iss.

"Da fine giugno 2021 - fanno notare gi esperti - si è osservato un aumento dell'incidenza settimanale nella popolazione di età fra 0 e 40 anni. Sebbene il dato non sia ancora consolidato, nell'ultima settimana si osserva una leggera diminuzione dell'incidenza nelle fasce 10-19 e 20-29 che però risulta ancora superiore a 100 casi per 100.000 abitanti, mentre sono in aumento i casi nelle fasce d'età superiori a 40 anni". In particolare i casi di Covid rilevati in persone con età superiore a 60 anni sono ancora in aumento rispetto alla settimana precedente (14,7% contro 13,2% fra il 2 e il 15 agosto)".

Allargando l'orizzonte temporale, si osserva come "la maggior parte dei casi notificati negli ultimi 30 giorni in Italia" siano stati diagnosticati "in persone non vaccinate - ribadisce l'Iss - Si osserva una forte riduzione del rischio di infezione da virus Sars-Cov-2 nelle persone completamente vaccinate rispetto a quelle non vaccinate (80% per la diagnosi, 94% per l'ospedalizzazione, 96% per i ricoveri in terapia intensiva e 97% per i decessi).

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

De Luca prova a smontare i no vax: “Più vaccini, meno contagi. Così rischiamo la zona arancione”

MessinaToday è in caricamento