Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Blitz tra Sicilia, Lombardia e Veneto: 26 misure e sequestri anche a Messina

Maxi sequestro della Guardia di Finanza: colpita l'ala imprenditoriale del clan Scalisi-Laudani. Il "tesoro" della mafia ammonta a circa 50 milioni di euro

Dalle prime ore di questa mattina oltre cento finanzieri del Comando provinciale della guardia di finanza di Catania, con il supporto e la collaborazione dello Scico (Servizio centrale investigazione criminalita' organizzata), stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 26 indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere di tipo mafioso e trasferimento fraudolento di valori al fine di eludere la normativa antimafia. L'operazione, denominata 'Follow the money', e' in corso tra Sicilia, Lombardia e Veneto. Nelle tre regioni sono state sequestrate 17 societa' e 48 immobili per un valore complessivo di oltre cinquanta milioni di euro.

Il tesoro dei clan: 1 milione in contanti, auto di lusso e aziene nel nord italia

L'ordinanza e' stata emessa dal gip del tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea. Colpito il clan Scalisi-Laudani. La Dda di Catania ha ricostruito gli investimenti dei proventi illeciti del boss storico del clan Scalisi, articolazione ad Adrano della famiglia mafiosa dei Laudani, Giuseppe Scarvaglieri. Quest'ultimo, sottoposto al regime carcerario del 41 bis, avrebbe reinvestito i proventi nelle attivita' imprenditoriali gestite dal nipote, Salvatore Calcagno, da Antonio Siverino e dal figlio Francesco. Questi, a loro volta, "utilizzavano diversi prestanome - ricostruiscono le fiamme gialle etnee - per la costituzione di numerose societa'".

VIDEO | L'operazione della Finanza

Per i Siverino (padre e figlio) il gip ha condiviso l'ipotesi accusatoria della Procura prefigurando il reato di concorso esterno, mentre gli altri indagati dovranno rispondere d associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori "al fine di eludere la normativa antimafia". Cinque dei 26 sono finiti in carcere, mentre il sequestro ha riguardato quote societarie e compendi aziendali di 17 imprese con sedi in Sicilia, Lombardia e Veneto. Sequestrati anche 48 immobili, di cui 15 fabbricati e 33 appezzamenti di terreni dislocati a Catania e a Messina, oltre che conti correnti e disponibilita' finanziarie. Sequestrati, inoltre, oltre un milione di euro in contanti, orologi, preziosi e auto di lusso, tra cui una Ferrari F458 del valore di duecentomila euro, due Porsche e un'Audi Q8.

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