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I soccorsi undici anni fa a Giampilieri

I soccorsi undici anni fa a Giampilieri

Alluvione di Giampilieri, undici anni dopo stop alle commemorazioni: si svolgerà soltanto la celebrazione eucaristica

Il portavoce del Comitato Corrado Manganaro spiega coma mai non si terranno iniziative per ricordare le trentasette vittime, complice pure il coronavirus

Non sarà come gli altri anni a Giampilieri. Alle 17,30 soltanto la Santa Messa per il ricordo delle trentasette vittime dell'alluvione del primo ottobre 2009. Sono trascorsi undici anni da quella terribile notte che sconvolse il villaggio della zona sud e i comuni di Scaletta e Itala che provocò morti, decine e decine di feriti e centinaia di sfollati a causa di una bomba d'acqua che sconvolse il territorio e la vita di molte famiglie.

Alluvione di Giampilieri, il ricordo delle 37 vittime

Abbiamo chiesto a Corrado Manganaro, portavoce del Comitato Giampilieri, il perché nel 2020 non si svolgeranno commemorazioni a parte la celebrazione eucaristica: "Sono trascorsi più di dieci anni da quei terribili fatti, è stato deciso anche per le misure di prevenzione dal coronavirus di non svolgere iniziative che possano mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini, sarà celebrata la Santa Messa in ricordo delle vittime". Sulla messa in sicurezza di Giampilieri Manganaro è soddisfatto: "Gli interventi sono stati completati, possiamo ben dire che oggi il villaggio è sicuro". Lo scorso anno, invece, Nino Lonia che nell'alluvione perse la moglie, i due figli e il suocero non prese parte alla cerimonia invocando giustizia perché i colpevoli della tragedia non hanno pagato. 

Nino Lonia dieci anni dopo invoca giustizia

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