Cronaca Duomo / Via Giuseppe Garibaldi

"L'odio non è un'opinione", partecipata la manifestazione in piazza Unione Europea

Presidio molto colorato e riflessivo di fronte il municipio per la diciassettesima giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia e per il disegno di legge Zan. Tra gli interventi si è accennato anche al caso di Davide, lo studente universitario vittima di insulti

In piazza per la diciassettesima giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia e per il disegno di legge Zan. Oggi pomeriggio di fronte al Municipio, il Comune aveva dato la sua adesione, manifestazione organizzata dalle associazioni LGBT+ molto partecipata e colorata di movimenti, associazioni e sindacati che senza bandiere ma soltanto con cartelli hanno ribadito la necessità che sulla scelta di poter amare chiunque senza distinzione di sesso non c'è alcun spazio per odio e risentimento. Nel corso degli interventi si è anche accennato al caso di Davide, non era presente in piazza, queer bisessuale vittima di insulti omofobi sui social da parte di un professore dell'università di Messina. 

Omofobia, parla lo studente insultato

La data del 17 maggio è stata scelta perché è l'anniversario della decisione da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) si rimuovere l'omossesualità dalla lista delle malattie mentali nella Classificazione internazionale delle Malattie.  La decisione, che risale al 17 maggio 1990, ha portato, nel 2004, a festeggiare per la prima volta la giornata mondiale contro l'omotransfobia ideata da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l'homophobie (Presses Universitaires De France 2003). La Giornata mondiale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia arriva mentre in Italia si discute del Ddl Zan. La legge, firmata tra gli altri dal parlamentare Pd Alessandro Zan, introduce delle modifiche all'articolo 604 bis del codice penale che disciplina il reato di "Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa". L'articolo 604-bis punisce con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro "chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi"; e con "la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi". Con il ddl Zan rientrebbero tra i motivi di discriminazione anche le idee fondate "sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità". Sul ddl Zan è stato sottolineato che bisogna fare di più nonostante la strada vada nella giusta direzione.

"Il naturale e doveroso seguito della celebrazione oggi della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia deve essere, già a partire da domani, un iter veloce e proficuo del disegno di legge all’esame del Senato. Come ha detto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, bisogna riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”: a dirlo è la senatrice del MoVimento 5 Stelle Grazia D’Angelo. “L’orientamento sessuale e l’identità di genere – aggiunge – non possono essere causa di violenze fisiche e psicologiche, di derisione e offesa. Ogni volta che questo succede ad essere colpita non è solo la persona vittima ma tutta la società, che dimostra di dover crescere ancora per potersi considerare pienamente civile. Per questo dobbiamo approvare subito la legge contro l’omotransfobia. Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo contribuito a scriverla e siamo pronti ad andare fino in fondo per dare ai cittadini un nuovo strumento normativo importante per i diritti e la convivenza civile”.

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