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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca

Raid incendiari a Tremestieri, scelto il rito abbreviato: l'accusa è di "devastazione"

Processo anticipato al 4 luglio. Numerose le persone che si costituiranno parti civile: i proprietari delle autovetture, degli esercizi commerciali e dell’immobile danneggiato

E’ stato scelto il rito abbreviato per il processo a carico di G.M., il 52enne accusato degli incendi del 18 marzo scorso a Tremestieri.

La richiesta è stata accolta dal Gup Simona Finocchiaro e il processo è stato anticipato al 4 luglio.

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L'uomo, residente sulla Statale 114, che attualmente si trova in carcere, è accusato di aver appiccato il fuoco innescando un ordigno costituito da una bombola contenente gas gpl, determinando così l’esplosione ai danni di alcune vetture parcheggiate sulla pubblica via e di uno stabile in via Consolare Valeria e deve rispondere anche per aver innescato un altro ordigno infiammabile ai danni di un altro immobile in via Consolare Valeria, sede della ditta “Anticendio dello Stretto”.

L’accusa per l'uomo, che in passato ha avuto problemi psichiatrici, è quella di devastazione, un reato specifico, non comune, considerato che il fime ultimo degli incendi era quello distruggere gli immobili per mezzo di atti incendiari che avrebbero anche potuto causare anche una strage.

Numerose le persone che si costituiranno parti civile: i proprietari delle autovetture, degli esercizi commerciali e il proprietario dell’immobile oggetto dell’incendio difeso dall’avvocato Luigi Giacobbe.

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