Incendio Spadafora, in fumo orti e vigneti: "Difficile stimare i danni, rivissuto incubo del 2008"

Il day after dopo gli incendi che hanno messo in ginocchio il paese. Fumo e fiamme non ci sono più, ma si registrano danni all'agricoltura locale. Il sindaco Venuto: "Grazie a tutti i soccorritori"

Le fiamme e quel fumo grigio e irrespirabile non ci sono più, al loro posto le colline incenerite e tante macchie nere dove una volta c'erano vigneti e terreni coltivati. Si è svegliata così Spadafora, dopo due giorni di inferno causati dagl incendi che hanno messo in ginocchio il paese e le sue frazioni, toccando anche altre località della provincia tirrenica. La situazione sta lentamente rientrando, a San Martino la scorsa notte gli abitanti sono potuti tornare nelle proprie case dopo che le fiamme avevano lambito l'intera frazione e costretto le forze dell'ordine ad ordinare l'evacuazione e chiudere temporaneamente autostrada e ferrovia.

Protezione civile: “Molti incendi dolosi, gesti di criminalità assurda”

"Piano piano si torna alla normalità - spiega a MessinaToday il sindaco Tania Venuto - e adesso tocca valutare i danni subiti. Ancora non è possibile fare una stima, ma il fuoco ha distrutto orti, vigneti e uiliveti. Chiaramente gli sforzi dei soccorritori sono stati tutti incentrati a salvare vite umane, il fuoco è arrivato in mezzo alle case".

La frazione di San Martino è stata la più colpita. "Abbiamo evacuato la zona - precisa Venuto - sono stati tanti gli anziani costretti a lasciare le proprie case e trovare rifugio nelle scuole del comune. Il peggio è fortunatamente passato, resta un vento impetuoso che ieri le fiamme hanno reso bollente".

E nella mente degli spadaforesi è tornato l'incubo vissuto nel 2008. Dodici anni fa il paese venne sconvolto dagli incendi e ci fu anche una vittima oltre a danni ingenti. "Per fortuna non abbiamo dovuto piangere i morti - afferma il primo cittadino - e devo dire grazie alla Prefettura che ha subito organizzato l'unità di crisi. Sul campo c'è stata la presenza continua dei vigili del fuoco insieme a carabinieri, guardia di finanza e protezione civile". 

Insorge il Wwf: "Più controlli e pene per i piromani"

Dopo gli incendi che hanno sconvolto parte della provincia messinese e palermitana Wwf Sicilia ha lanciato un appello alla Regione per aumentare i controlli e prevedere pene certe per i piromani.

Le proposte del Wwf Sicilia riguardano il piano della prevenzione, quello della repressione attraverso la ricerca degli autori, ma soprattutto la gestione successiva dei terreni bruciati. Tra i provvedimenti strutturali a lungo termine, il Wwf Sicilia chiede alla Regione di aumentare il parco mezzi e uomini del servizio antincendio regionale e della manutenzione delle aree boschive, mantenendo il flusso dei finanziamenti dedicati a queste strutture "sicuro e sincronizzato con le esigenze operative". L'associazione ambientalista chiede, inoltre, di "procedere con la ristrutturazione di tutto il comparto e soprattutto introdurre elementi di efficienza operativa che portino alla motivazione degli addetti ma anche ad interventi rigorosi contro eventuali inefficienze". Riguardo, invece, ai provvedimenti "a breve termine" il Wwf Sicilia auspica "una maggiore presenza sul territorio con il recupero di tutto il personale in servizio attingendo anche da altri bacini di risorse umane disponibili e inutilizzati". Per prevenire i roghi, l'associazione chiede anche "piu' attenzione alla pulizia delle aree di pertinenza delle pubbliche amministrazioni - prosegue la nota - l'aggiornamento del catasto degli incendi con un ufficio dedicato e il tempestivo inserimento delle aree percorse dal fuoco per consentire una rapida verifica da parte degli organi di polizia giudiziaria e la repressione di eventuali abusi".

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