Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Esame esterno per chiarire la morte di Sanò, non si escludono altre piste

Domani pomeriggio alla Chiesa di Torre Faro i funerali, l'inchiesta della Guardia Costiera sta vagliando anche l'ipotesi di un'incidente con un natante e non solo il malore. La lettera dell'amico Elio

Giuseppe Sanò

Sarà l'esame esterno a chiarire la morte di Giuseppe Sanò, il 42enne ex consigliere del VI Quartiere ritrovato cadavere ieri pomeriggio nelle acque di Torre Faro a poca distanza dal Pilone: il suo mare. In un primo tempo si profilava l'ipotesi dell'autopsia ma ieri sera hanno eseguito soltanto l'esame esterno e non ci sarebbero segni sul corpo della vittima. Secondo quanto si è appreso la Capitaneria di Porto sta indagando per avere la massima certezza che sia stato un malore la causa durante l'immersione oppure, altra ipotesi al vaglio, che un natante lo abbia centrato in acqua anche se l'ipotesi del malore con il tentativo di risalire a galla senza riuscirci resta la pista principale. 

La ricostruzione tra le 16 e le 17

Pare che l'ultimo messaggio via whatsapp sia stato scritto dalla vittima cinque minuti dopo le 16 di ieri, Sanò avrebbe lasciato la sua auto dalle parti di via Palazzo a Torre Faro per indossare la muta e gettarsi nei fondali dello Stretto con il pallone di segnalazione. Il corpo è stato rinvenuto intorno alle 17 di fronte la rosticceria-focacceria Mickey Mouse. Sono state delle persone in quel momento in spiaggia ad accorgersi del corpo che stava per andare a fondo e nel tentativo di recuperarlo senza riuscirci è stata allertata la Guardia Costiera che è giunta a Torre Faro con una motovedetta. Particolare non trascurabile il fatto che l'ex consigliere di Quartiere, di solito, avesse una videocamera nel fucile da pesca che potrebbe essere di grosso aiuto per gli investigatori. Pare che la telecamera invece non fosse in funzione dai primi controlli. 

Immersione fatale, muore l'ex consigliere di Quartiere Giuseppe Sanò

Sui profili social è un'ondata di emozione per ricordare "Capitan Peloro" , così veniva chiamato. L'amico di una vita Elio Scarfì lo ha voluto ricordare con queste parole: "Il colpo è forte, troppo forte per essere incassato senza conseguenze, lo sgomento vanifica la ricerca delle giuste parole, il nodo in gola è di quelli troppo grossi da mandare giù, caro amico mio, la notizia ha buttato, tutti quelli che ti hanno conosciuto, in una dimensione di tristezza mista ad incredulità. Per tutti eri CAPITAN PELORO e proprio tra le acque di Capo Peloro, che tanto amavi, hai deciso di salutare tutti per l’ultima volta, non credo sia una semplice coincidenza ma i tempi non erano quelli giusti. Chi potrà mai consolare i tuoi familiari? Chi potrà mai consolare la dolce Noemi che per te era tutto? Caro Peppe, grazie per le chiacchierate, grazie per essere stato un punto di riferimento in un mondo povero di intelletto e privo di argomenti sani. Ogni volta che alzerò gli occhi verso il Pilone di Capo Peloro, sono certo, vedrò il tuo viso sorridente. Buon viaggio amico mio". 

Intanto si è appreso in tarda mattinata che i funerali di Giuseppe Sanò si svolgeranno domani alle 16 nella Chiesa di Torre Faro, il corpo si trova nella Camera mortuaria dell'ospedale Papardo. 


 

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