Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca Torre Faro

Torre Faro pedonale, la sorella di Giuseppe Sanò: "Vogliamo un villaggio libero da interessi"

Giuliana ha ricordato le "battaglie" del fratello sui social criticando la scelta dei commercianti di dire no alla chiusura alle auto

Il no dei commercianti alla pedonalizzazione di Torre Faro fa tornare alla mente Giuseppe Sanò, l'ex consigliere di Quartiere morto in un'immersione fatale nelle acque del villaggio.

I funerali dell'ex consigliere Sanò
 

A scrivere sui social la sorella di Giuseppe, Giuliana: "Mio fratello non si è battuto solo contro la pesca illegale e gli accessi liberi al mare. Mio fratello si è battuto per il borgo di Torre Faro e, in maniera particolare, per la pedonalizzazione di una buona parte del paese.
Le sue richieste e posizioni sono state sempre duramente avversate dai commercianti e bottegai che, come riporta l'articolo, hanno fatto prevalere i propri personali interessi su quelli dell'intera comunità. Mio fratello nei mesi scorsi era stato attaccato e deriso da chi non condivideva la sua idea di riserva naturale. Ciononostante, Giuseppe non si è mai arreso e ha continuato a raccogliere firme e consensi per la pedonalizzazione dell'area di Faro. Ora, che il progetto sulla realizzazione dei dissuasori per impedire la pesca illegale venga portato avanti da altri mi rende estremamente felice, non mi appassionano le discussioni su chi debba farlo o meno. Lo farà chi ci crede veramente ed è libero dai condizionamenti. Al contrario, mi appassiona di più l'idea di un paese libero dagli interessi di quattro commercianti e mi piacerebbe che Torre Faro (così come il centro di Messina) non fosse ostaggio di un gruppo di "imprenditori" dalle visioni ristrette e assai limitate".

Torre Faro, no dei commercianti alla pedonalizzazione
 

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