Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Falcone

Centrale dello spaccio a Falcone, Isgrò respinge le accuse: “Solo qualche spinello”

Tre ore di interrogatorio davanti al gip di Patti per l'uomo ritenuto ai vertici di una organizzazione di spaccio nella sua macelleria di Falcone. L'inchiesta coinvolge tanti minori. Oggi saranno sentiti i dieci indagati ai domiciliari

È durato circa tre ore l’interrogatorio di garanzia di Salvatore Isgrò, 52 anni, unico ad essere stato ristretto nel carcere di Barcellona, davanti al gip del Tribunale di Patti, Ugo Domenico Molina per l’operazione antidroga scattata giovedì scorso a Falcone, che ha portato a tredici misure cautelari per spaccio di droga. Ventidue le persone coinvolte, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione, furto, ricettazione, riciclaggio e danneggiamento di sistemi informatici, avvalendosi anche di minori nelle condotte di spaccio.

Dalle risultanze investigative emergerebbe come il principale indagato, Salvatore Isgrò, avesse avviato un’intensa attività di commercio di droga di vario genere (cocaina, hashish e marijuana), utilizzando come base operativa il proprio esercizio commerciale, una macelleria.

Isgrò, assistito dall’avvocato di fiducia Diego Lanza, ha risposto a tutte le domande del magistrato che ha firmato l’ordinanza di custodia, respingendo gli addebiti a suo carico. Unica ammissione, il consumo personale e saltuario di qualche spinello.

L'operazione antidroga scattata all'alba

L’indagato  ha fornito la propria versione dei fatti riguardo le dinamiche degli incontri che avvenivano all’interno della sua attività commerciale, che nell’ordinanza cautelare viene definita come un vero e proprio “centro commerciale” della droga. La difesa ha prodotto di fronte al gip la documentazione contabile e fiscale dell’attività della macelleria e del volume d’affari.

Isgrò è l’unico in carcere, dieci sono agli arresti domiciliari e due sottoposti all’obbligo di dimor. Gli indagati sono: Mario Gitto, 45, Salvatore Isgrò, 52 anni, Marco Schepis, 27, Filippo La Macchia, 42, Tommaso Pantè, 49, Angela Scarapaci, 51, Antonino Currò, 46, Massimo Cuttone, 24, Vito Imbesi, 60, Giovanni Cutè, 34, Antonino Cutè, 42, Giovanni Di Bartola, 66, Carmelo Recupero, 47. Per questi ultimi due, disposto  solo l’obbligo di dimora. Tutti gli altri sono ristretti ai domiciliari. Stamattina, al Tribunale di Patti, saranno interrogati i dieci ristretti ai domiciliari.

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