Cronaca

Operazione Predominio, pesanti condanne dopo il rito abbreviato

Il verdetto del giudizio abbreviato a quasi un anno dalla retata di Dda e polizia. Duro colpo al gruppo criminale creato da ex collaboratori di giustizia

Ad un anno quasi esatto dall'operazione "Predominio", con cui la Dda di Messina ha smantellato due organizzazioni di matrice mafiosa, di cui una con a capo ex collaboratori di giustizia, arrivano le prime condanne dopo il giudizio abbreviato. 

Nel pomeriggio è arrivata la sentenza emessa dal gup Valeria Curatolo. La pena più pesante è stata inflitta all'ex collaboratore Nicola Galletta che dovrà scontare 20 anni di reclusione, a Salvatore Bonaffini inflitti 14 anni mentre Alberto Alleruzzo è stato condannato a 2 anni e 6 mesi, Angelo Arrigo, 8 anni e 22mila euro di multa. 6 anni per Vincenzo Barbera a cui è stata concessa l'attenuante per i collaboratori di giustizia, 8 anni per Orazio Bellissima.

Giuseppe Cutè è stato condannato a 6 anni e 4mila euro di multa, Cosimo Maceli, 12 anni, Pasquale Pietropaolo 16 anni, Giuseppe Selvaggio 3 anni e 16mila euro di multa. Per Antonino Stracuzzi, 3 anni e 4 mesi e 10mila euro di multa, Marco Galletta un anno e 4 mesi e 3mila euro di multa.  Stellario Brigandì  ha invece patteggiato 4 anni e 8.000 euro di multa così come  e Giovanni Ieni (3 anni e 4 mesi di reclusione, 12.000 euro di multa). L'unico ad aver scelto il rito ordinario è stato Gaetano Barbera, rinviato a giudizio il prossimo 17 marzo 2021. 

Lo scorso 30 ottobre i sostituti della Dda Liliana Todaro e Maria Pellegrino avevano chiesto dodici condanne, tra le quali spiccava quella per Nicola Galletta adesso condannato a 20 anni di carcere.

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