Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazza Cairoli

Pista di ghiaccio a piazza Cairoli, il questore ferma l'attività

Dopo il caos del Giardino delle Luci i risultati notturni della polizia municipale portano all'inibizione dell'impianto chiuso e multato, sanzione anche per l'area di piazza Duomo. L'amministrazione comunale si difende dalle critiche

La pista di ghiaccio di piazza Duomo

La pista di ghiaccio a piazza Cairoli inibita dall'attività su provvedimento del questore. E' uno dei risultati portati a segno nella notte dalla polizia municipale e comunicati dal sindaco De Luca. "La pista da ghiaccio di piazza Cairoli è stata denunciata per violazione dell’art.69 tulps non conciliabile (inizio attività senza licenza), con contestuale cessazione dell’intrattenimento e provvedimento del Questore di inibizione attività; la pista da ghiaccio di piazza duomo è stata multata ai sensi dell’art 9 tulps non conciliabile, con diffida del Questore e per l’art. 20 L.R. 18/95 per vendita prodotti alimentari senza autorizzazione - scrive il sindaco - eseguito in ultimo un controllo su un locale del centri che è stato denunciato ex art.659 c.p. per disturbo quiete pubblica con sequestro impianto amplificazione e relativa cassa acustica presso pubblico esercizio, con ulteriore attività di accertamento per l’occupazione spazi esterni. L’attività di Polizia Specialistica è stata diretta dal Commissario Giardina con gli Ispettori Cifalà, Giunta, Polimeni e Messina".

Sui social critiche a pioggia contro l'amministrazione comunale sulla gestione ai privati di piazza Cairoli per le iniziative di Natale che in una nota si difende così:

"Con riferimento alla vicenda della pista di ghiaccio di Piazza Cairoli e all’attività di controllo e sanzione che è stata posta in essere dalla stessa Polizia Municipale di  Messina, si deve prendere atto ancora una volta delle strumentalizzazioni e semplificazioni, frutto della mancata conoscenza dell’iter autorizzatorio, con le quali alcuni soggetti stanno cercando di addossare una qualche responsabilità all’amministrazione comunale. Merita di essere chiarito quanto segue: al momento dell’avvio di una attività commerciale e nello specifico di questo tipo di attività, il Soggetto richiedente deve fare due istanze, una di tipo amministrativo che è di competenza  del Comune, ed un’altra, che attiene ai profili di pubblica sicurezza, che è di competenza del
Questore.

Per esercitare l’attività, quindi, l’operatore deve possedere tanto l’autorizzazione amministrativa che rilascia il
Comune, quanto la Licenza di P.S. che rilascia il Questore.  La licenza costituisce l’atto finale di questo doppio iter e viene comunicata solo al richiedente, che ha obbligo di tenerla esposta dentro il locale. Pertanto, quando un locale avvia la propria attività, il Comune esegue di regola una verifica sul posto, chiedendo di esibire tutti gli atti autorizzatori (scia sanitaria, scia amministrativa, occupazione suolo, certificati sanitari, contratti del personale impiegato, etc.), che le licenze (di P.S., di vendita alcolici, di attività specifiche etc.).
Questo controllo viene fatto solo alla fine dell’iter e che di regola precede l’apertura, e consente di incrociare i dati, ossia di verificare che chi esercita l’attività non abbia saltato alcun passaggio soprattutto quando si tratta di atti che provengono da diverse amministrazioni (ASP, Comune, Questura, VV.FF., etc. etc.). Dunque non c’è alcuna contraddizione o farsa in quello che è accaduto ieri sera a Piazza Cairoli, perché anche se si presume (accordando a tutti il beneficio della buona fede salvo prova contraria) che l’esercente abbia tutto in regola, l’Amministrazione non omette mai di verificare che sia proprio così. E ieri i fatti hanno dimostrato che sulle verifiche non si scherza e non si fanno sconti a nessuno. La pista di ghiaccio aveva aperto senza attendere di ricevere la Licenza della Questura. Per questo è stata sanzionata e fatta chiudere, quando avrà tutto in regola potrà riaprire".

Controlli tra il Viale Boccetta, e quadrilatero della movida Via Garibaldi, Via Battisti, Via I Settembre e Corso Cavour. Elevati 107 verbali al Codice della Strada tra autovelox, divieti di sosta e verie irregolarità sui veicoli. Prelevate 11 autovetture in divieto di sosta, sequestrata una bici elettrica a pedalata assistita assimilabile per modifiche ad un ciclomotere elettrico. Sequestrato un impianto di un fracassone e denunciato all’Autorità giudiziaria. Sottoposti a controlli etilometrici 18 conducenti e deferito all’autorità giudiziaria uno di loro con l’immediato ritiro della patente di guida per superamento del tasso alcolemico oltre i limiti previsti. Decurtati un totale di 64 punti dalle patenti di guida ed elevati verbali per un totale di quasi 15000 euro. Di rientro, a fine turno, le pattuglie della Polizia Municipale sono anche intervenute prontamente sul viale Boccetta in soccorso al conducente ed ai trasportati di una macchina in panne, che a causa di un problema al motore, aveva preso fuoco. Effettuato il primo intervento spegnendo le fiamme con l’estintore in dotazione su uno dei veicoli di servizio, è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. I controlli sono stati coordinati insieme all’Assessore Musolino, dai Responsabili di Sezione Affari Generali, servizi operativi, radiomobile e motociclisti e Nucleo di PG, Commissari Crisafulli, La Rosa, Briguglio La Mazza, Adige e Ispettore Parialó. Hanno preso parte al servizio l’Ispettore Di Mattia e gli Assistenti Visalli C., Mastrolembo, Villarà, Bertino e Tripodo.

Impegnativa e proficua anche l’attività svolta dalla Sezione Annona con il Comandante Vicario Commissario Giardina che, coordinandosi con il Sindaco e l’Assessore Musolino, ha svolto delle operazioni di contrasto all’abusivismo.
Sono 5 i sequestri di attrezzature finalizzate alla vendita ambulante con confisca, ed esattamente in via San Cosimo, in largo La Rosa e in piazza Pietro Castelli. In una di queste strutture sono stati rinvenuti pure i pali ed un cartello di segnaletica viabile che erano stati divelti e occultati per occupare con la struttura abusiva lo stallo che era stato delimitato per disciplinare la regolare attività di carico/scarico merci. Gli autori di queste occupazioni, le cui identità sono state già oggetto di specifico accertamento, verranno denunciati anche per danneggiamento, furto d’acqua e di energia elettrica.
 

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