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Ponte, Cattaneo (Italo) rilancia: "Non possiamo lasciare 7 milioni di persone connesse solo con un traghetto"

La posizione dell'amministratore delegato dell'azienda attiva nell'alta velocità ferroviaria. Intanto Ugl annuncia una nuova manifestazione in piazza Duomo

Le speranze di vedere il ponte sullo Stretto nel famoso elenco del recovery plan è ormai quasi nulla, ma il dibattito intorno all'opera resta sempre caldo. L'ultimo a schierarsi a favore è Italo tramite le parole del suo amministratore delegato Flavio Cattaneo. L'Ad della società attiva nell'alta velocità ferroviaria ha ribadito l'importanza del ponte durante il webinar Civil Servant di cui l'Italia ha bisogno", organizzato da Luiss Business School e Associazione "Davide De Luca - Una vita per l'Intelligence. "Su tunnel o ponte sullo stretto di Messina - ha detto Cattaneo - la politica deve fare una scelta. Ma non possiamo lasciare 6 o 7 milioni di persone staccate e connesse solo con un traghetto".

Cattaneo ha poi azzardato un paragone tra la situazione dello Stretto di Messina e quella relativa Canale della Manica, dove "al contrario con un tunnel è stato connesso il continente con l'Inghilterra".

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Intanto, l'Ugl annuncia per il 10 aprile una nuova manifestazione in piazza Duomo per le infrastrutture al Sud e il ponte sullo Stretto. L'evento, dal titolo "Il lavoro cambia, anche noi. Direzione 1° Maggio", è organizzato dal segretario generale UGL, Francesco Paolo Capone. L'ultimo sit-in per chiedere la realizzazione dell'opera era stato organizzato lo scorso febbraio a Torre Faro dalla Lega.

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