Cronaca

Protezione civile, Messina perde autonomia: routine ed emergenze gestite da Catania

L'effetto della riorganizzazione regionale in vigore dal 1 agosto. Aboliti i servizi territoriali e distribuite le competenze degli uffici. Minutoli: "Uno smembramento che comporterà disagi"

Messina perde importanza e autonomia in materia di protezione civile.

E' l'effetto della nuova ristrutturazione del sistema amministrativo regionale entrata in vigore lo scorso 1 agosto.  La riforma, infatti, ha comportato l'abozione dei servizi territoriali di protezione civile e una diversa distribuzione delle competenze in cui tutti gli uffici si occupano di tematiche omogenee. 

Dal punto di vista operativo la novità è sostanziale. Tutte le attività, sia di routine che emergenziali, saranno gestite direttamente da Catania. La città etnea, insieme a Palermo,  si appresta a diventare polo di riferimento per la Sicilia orientale con il nuovo Centro di protezione di civile regionale che sorgerà a San Giovanni La Punta. 

A Messina rimarrà attivo il personale, ma il coordinamento dipenderà da altre sedi. 

Una novità che in un territorio complesso dal punto di vista idrogeologico, come quello messinese, rischia di creare alcuni disagi. Ed è lo stesso assessore alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli a sottolinearlo. "E' uno smembramento - spiega - che può creare difficoltà a livello logistico perchè avere interlocutori diretti sul territorio è importante, soprattutto per le attività ordinarie. Doversi rivolgere a Catania non è il massimo quando ad esempio si vuole fare prevenzione o monitoraggio".

Ma in caso di emergenze il nuovo assetto non dovrebbe comportare ulteriori criticità, così come chiarito dal dirigente della protezione civile regionale Bruno Manfrè. "Per i casi emergenziali tutto il personale resta direttamente coinvolto e gli interventi sono immediati. Lo prevede la legge.  La riorganizzazione è stata attuata per far funzionare al meglio la macchina amministrativa, ma un presidio locale di riferimento rimarrà sempre. Siamo ancora in una fase di rodaggio, non c'è stata l'occasione per testare il nuovo assetto di fronte a una criticità, ma spero che questo avvenga il più tardi possibile".

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