Scuola Mili San Pietro, la replica di Mangano e Merlino all'assessore Mondello

Non si fa attendere la reazione del consigliere comunale del M5s del consigliere del I Quartiere: "Atteggiamento ostile e arrogante da parte del vicesindaco"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

"Prendiamo atto, ancora una volta, dell’atteggiamento ostile e arrogante da parte del vicesindaco, stranamente infastidito dall’attività di indirizzo e controllo di un consigliere comunale, ricordando alla Giunta che ci sono dei termini da rispettare. Dispiace soprattutto perché, tralasciando i toni offensivi utilizzati dall’assessore, lo spirito con cui lavoriamo è volto alla piena collaborazione e al rispetto istituzionale".

Così il consigliere comunale del M5s Paolo Mangano e il consigliere del I Quartiere Andrea Merlino replicano alla "nota di precisazione" dell’Amministrazione comunale in merito alla scuola di Mili San Pietro. 

"Apprendo intanto con soddisfazione della nomina del nuovo progettista, in sostituzione del precedente assente dai primi di marzo di questo anno, da me sollecitata nell’interlocuzione con il dirigente Amato nella giornata di giovedì 23. Ricordo a me stesso – prosegue Mangano - che nel corso del primo incontro pubblico tenutosi a Mili San Pietro l’11 gennaio del 2019, l’assessore Salvatore Mondello aveva presentato una relazione geologica (citata poi nel suo ultimo comunicato stampa) che a detta sua frenava l’iter della ristrutturazione. L’impressione, ad oggi, è che l’esponente della Giunta De Luca si sia limitato a leggere solo l’oggetto e che non abbia mai approfondito il contenuto del documento. Lo stesso, infatti, oltre a riportare la frase “possibili colate di fango”, faceva preciso riferimento a “una esondazione del vicino torrente”, posto ad un dislivello dalla scuola di 20 metri, come si sarebbe potuto facilmente appurare da un sopralluogo sul posto. Una ricostruzione quindi abbastanza "approssimativa", se non fosse proprio il nostro meticoloso vicesindaco a farla propria".

 "Ciò nonostante – specifica Mangano - l’azione del sottoscritto ha portato ad una relazione tecnica redatta da un professionista esterno che ha permesso di far chiarezza sulla situazione ed è servita a non sottovalutare il problema idrogeologico del costone, che ricordo non essere ricadente in zona R3 o R4. Questo perché per noi la sicurezza viene prima di tutto".

"Piuttosto che lavorare e interloquire con gli uffici, l’assessore spreca tempo e risorse per difendersi sulla stampa, accusandoci di leggerezza nel leggere le carte, o peggio di una volontà nel mistificarle. Preciso al vicesindaco che il “polverone mediatico“, come lo definisce, non lo stiamo sollevando solo noi, ma anche e soprattutto i cittadini e i comitati della zona, preoccupati per le sorti dei 50 studenti iscritti nelle due scuole – una primaria e una dell’infanzia - di Mili San Pietro. I cittadini non hanno dimenticato l’esperienza dello scorso anno, quando il Dipartimento sotto la guida del suo assessorato ha presentato in ritardo i progetti di otto edifici scolastici, tra cui anche quello di Mili San Pietro, dichiarati poi per questo motivo inammissibili dalla Regione. Con questo non voglio minimamente pensare che l’Assessore non abbia letto il bando o che non l’abbia compreso. Fatto sta che la città ha perso una grande opportunità. È un dato di fatto che non può essere smentito con nessuna “precisazione” o replica risentita. Prendo atto, inoltre, dell’appunto fatto dal vicesindaco sulla proroga al bando regionale, di cui eravamo a conoscenza, e proprio in virtù dello spirito di collaborazione che contraddistingue il mio operato, ricordo che la domanda di partecipazione all’avviso pubblico regionale dovrà essere presentata esclusivamente mediante consegna a mano o raccomandata postale (che non tiene conto della data di invio) e non tramite la consueta Pec".

Il consigliere pone infine una serie di quesiti al vicesindaco, con l'obiettivo di fare chiarezza sulle circostanze: Cosa ha fatto questa amministrazione da due anni a questa parte per accelerare l'iter o per ovviare al problema idrogeologico (escludendo la richiesta per la relazione tecnica, presentata dal sottoscritto)? Qual era il cronoprogramma che ha immaginato? A che punto siamo adesso? Perché sono stato costretto a "inseguire" l’amministrazione con interrogazioni, accessi agli atti e tavoli tecnici se già in partenza si era stabilito un preciso cronoprogramma, di cui non sono stato mai messo a conoscenza? Tra l’altro, nell’ultima interrogazione da me effettuata (il 13/07/20), lo  stesso vicesindaco rispondeva che l’iter era di competenza della parte gestionale degli uffici e non della politica, prendendo di fatto le distanze dal lavoro portato avanti dagli uffici e quindi anche da qualsiasi cronoprogramma.

"Chiedo al vicesindaco - conclude Mangano - la massima onestà intellettuale nei confronti del sottoscritto e dei cittadini residenti nella zona. Se Mondello ritiene importante sottolineare la necessità della valutazione di vulnerabilità sismica per poter presentare eventuali progetti al bando regionale, alludendo ad una mancanza della stessa, ci tengo a tranquillizzarlo che la suddetta verifica è già stata effettuata. Mi sembra sorprendente che l'assessore non ne sia a conoscenza".

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