Cronaca

Spiagge libere “monopolizzate” dai privati, la polizia municipale sequestra sdraio e 168 ombrelloni

Brutta sorpresa stamani per chi ha l'abitudine di lasciare attrezzature in spiaggia per segnare il posto. Gli interventi da Acqualadroni a Santo Saba

Spiagge libere “monopolizzate” dai privati. Brutta sorpresa nel litorale che va da Aqualadroni a Santo Saba per chi stamattina è tornato in spiaggia e non ha trovato più il suo ombrellone e la sdraio.

La Polizia Specialistica è intervenuta sul litorale tirrenico, sequestrando ben 168 ombrelloni e 4 sedie che erano stati installati sulla spiaggia abusivamente. Una pessima abitudine che limita fortemente la libertà delle persone, che giungendo in spiaggia, nelle ore consentite, trovano già gli spazi occupati da ombrelloni senza la presenza di nessuno.

La Polizia municipale ricorda che secondo l’art. 1161 del Codice della Navigazione, l’occupazione arbitraria del demanio marittimo o la condotta che impedisce l’uso pubblico dello stesso  è punita con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516,00, oltre il sequestro di quanto installato abusivamente.  Dopo avere trascorso la giornata a mare, gli ombrelloni, le  sedie, i lettini e quant’altro possiate utilizzare, non può essere lasciato sulla spiaggia, che è di tutti e deve essere lasciata libera per tutti. 

Chi volesse recuperare il proprio ombrellone dovrà ora recarsi negli uffici della sezione annona della Polizia Municipale ma dovrà autodenunciarsi per l’occupazione abusiva, pagare la multa e ritirare il proprio ombrellone. Facile ipotizzare che non si farà la fila.

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