Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Vaccinazioni, centomila somministrazioni in tre mesi: domani l'arrivo di nuove dosi

Nel pomeriggio il faccia a faccia Draghi-Regioni che chiedono un calendario preciso delle forniture in arrivo. All'ordine del giorno i criteri di suddivisione ma anche la necessità di organizzare punti vaccinali minori

E' previsto per domani l'arrivo di nuovi vaccini all'Hub in  Fiera che oggi funziona comunque regolarmente dalla 8 alle  20. Verranno somministrati 413 vaccini prenotati.

Fino ad oggi dalla metà di febbraio negli ospedali di Messina e provincia, nell'hub, e nei punti vaccinali fatti oltre 100 mila vaccini di tutte le categorie previste: sanitari, fragili, over 80, forze ordine, insegnanti, avvocati e magistrati, comunità ecclesiastiche, 70-80 senza patologie.

Edi vaccini si parlerà anche oggi pomeriggio. Il presidente del Consiglio avrà un incontro con i governatori guidati da Stefano Bonaccini per fare il punto della situazione sulla pandemia e soprattutto cercare di sedare le tensioni tra le varie regioni. Alla riunione parteciperanno i ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, il commissario Francesco Paolo Figliuolo ni giorni scorsi in Sicilia per le verifiche sugli hub e il presidente della Protezione civile, Francesco Curcio.

Il capo del governo vuole superare le incomprensioni e ricucire lo strappo che si era aperto con il suo intervento al Senato, quando bacchettò quelle Regioni che, cosa "difficile da accettare, trascurano gli anziani in favore di gruppi di potere". Draghi punta ad effetturare 500 mila vaccini al giorno e il primo passo della nuova strategia, per rilanciare la campagna vaccinale e non commettere errori, è  chiudere il caso e innescare una "concorrenza virtuosa" tra le Regioni. Queste ultime dal governo vogliono più dosi e un calendario preciso delle forniture in arrivo e oggi dunque sarà l'occasione per fare un aggiornamento del piano vaccinale, per affrontare le criticità rappresentate dai territori e valutare, per chi ne farà richiesta, l'invio di rinforzi sul territorio da parte della Difesa e della Protezione civile.

Non solo. Oggi si parlerà anche delle misure del decreto che dal 7 al 30 aprile terrà l'Italia nella morsa delle restrizioni. Se da una parte la Lega punta a una verifica di meta' aprile per allentare la stretta, molti presidenti di Regione invocano prudenza. "Non si può allentare adesso a costo di dover richiudere a maggio", avverte il presidente dell'Emilia-Romagna Bonaccini. Quanto ai vaccini, da qui al 3 aprile arriveranno oltre un milione di dosi Pfizer, mezzo milione di Moderna e 1,3 milioni di AstraZeneca e bisogna decidere nel dettaglio come ripartirle e somministrarle. Uno degli argomenti all'ordine del giorno è il criterio di suddivisione in base alla popolazione residente, ma senza calcolare gli under 16. Altra questione sollevata da diversi presidenti è la necessità di organizzare punti vaccinali minori in quelle regioni come Sicilia, Liguria o Calabria le cui caratteristiche geografiche rendono difficile a molti cittadini raggiungere gli hub piu' grandi. Nel corso della settimana ci sara' un altro vertice, questa volta con il ministro dell'Economia Daniele Franco, perche' le Regioni si sentono tagliate fuori dal dossier Recovery plan e hanno fretta di sapere se il governo intenda coinvolgerle in quella che, assieme ai vaccini, e' la sfida cruciale per il futuro dell'Italia.

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