Cronaca

Vaccini, specializzandi all'attacco: "Il Policlinico riveda l'organizzazione" ma in tanti hanno già fatto la prima dose

L'associazione “Chi si cura di te?” chiede chiarimenti sulla somministrazione del farmaco: “Non sembra rispettare il rischio cui gli operatori sono esposti”. Il direttore sanitario Levita: “Nessun intento discriminatorio, sono stati considerati fin dal primo momento”

Specializzandi del Policlinico di Messina lasciati per ultimi dalla campagna di vaccinazioni? Chiede spiegazioni l’Associazione di medici in formazione specialistica, camici grigi, medici precari “Chi si cura di te?".

“Anche dal Policlinico di Messina abbiamo ricevuto segnalazioni su ritardi nella somministrazione del vaccino anti Sars-Cov-2 ai medici specializzandi – si legge in una nota dell’associazione -  Nonostante le vaccinazioni siano iniziate il giorno 2 gennaio e procedano al ritmo di circa 300 somministrazioni giornaliere, i medici in formazione specialistica non hanno ricevuto alcuna comunicazione in merito alle date di convocazione per eseguire la vaccinazione, salvo qualche eccezione dettata dalle volontà di singoli Direttori di Unità Operativa, a differenza di tutto il restante personale dipendente”.

Chi si cura di te? ha inviato richieste di chiarimento, all’Università e agli uffici competenti dell’Azienda Ospedaliera per richiedere informazioni. “Ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta se non comunicazioni verbali circa un probabile inizio delle somministrazioni del vaccino ai medici specializzandi a partire dal termine della prossima settimana. Praticamente in coda a tutto il personale. Dopo Monza, Ancona e Roma, anche a Messina la distribuzione dei vaccini sembra non rispettare il rischio cui gli operatori sono esposti. Chiediamo immediati chiarimenti da parte dell’Azienda Ospedaliera e dell’Università sui criteri adottati per definire le priorità con cui vengono somministrate le dosi di vaccino disponibili”. Richieste di chiarimento erano state inoltrate anche dagli stessi specializzandi.

“Stiamo andando avanti celermente, tanti specializzandi sono stati già vaccinati e atri sono in procinto di farlo”, replica il direttore sanitario Nino Levita. “Di certo non possiamo vaccinare tutti nello stesso giorno e contemporaneamente ma non c'è alcun intento discriminatorio. Gli specializzandi - assicura - sono stati considerati fin dal primo momento, li stiamo vaccinando e la calendarizzazione nelle giornate a venire vede l'inserimento del personale tutto e nel minor tempo possibile”.

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