Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

"Buono comunale" e stop ai tributi: la politica chiede aiuti messinesi durante il coronavirus

Sicilia Futura chiede al Comune di dirottare fondi per le famiglie in difficoltà e il potenziamento dei servizi sanitari. La mozione anche per un fondo di garanzia destinato alle imprese. Il consigliere Russo: "Rimodulare Pon Metro e Inclusione"

La politica locale lancia un appello all'amministrazione comunale per aiutare economicamente le imprese e alle famiglie messinesi messe in ginocchio dal coronavirus.

Da Sicilia Futura arriva una mozione affinché tutte le economie che il Comune riuscirà a realizzare in questo periodo, provenienti da poste di bilancio già deliberate tipo sospensione ed allungamento dei termini di ammortamento dei mutui, unitamente ai risparmi derivanti dal fermo dell’attività amministrativa (Giunta, Consiglio, Commissione), integrate da altre risorse che si possono reperire nel bilancio 2020 anche a debito (considerato che in questo momento è saltato anche l’obbligo di rispettare il piano di riequilibrio), potrebbero essere utilizzate per dare ristoro ai cittadini e fare ripartire l'economia del territorio.

"Con queste risorse - sostengono i consiglieri Interdonato, La Tona e Rotolo - si dovrà contribuire al potenziamento dei nostri servizi sanitari, acquistando presidi medici o reperendo locali idonei per l’allestimento di spazi necessari per il ricovero dei malati o per la quarantena. Si dovrà realizzare celermente l’infrastruttura digitale per l’attivazione della freewifizone con le modalità e nei termini suggeriti, con specifica Mozione, dal nostro capogruppo in collaborazione con il consigliere comunale Schepis, al fine di dare la possibilità a tutti gli studenti messinesi di partecipare da casa alla didattica a distanza".

"Inoltre  si potranno distribuire attraverso la Messina Social City - ha precisato Daria Rotolo - tutti i viveri e quant’altro necessario alle famiglie che si trovano in difficoltà perché un reddito non l’hanno mai avuto o perché l’hanno perso a causa di questa pandemia. Dal punto di vista degli aiuti ancora pratici si dovrà avviare, con tutte le risorse umane disponibili, una “colletta alimentare” in tutti i punti vendita di generi alimentari, in modo che, grazie alla generosità di chi può, si possa aiutare chi è più in difficoltà";

Il gruppo politico legato a Beppe Picciolo  chiede infine di sospendere fino a data da destinarsi tutti i tributi locali e reintrodurre, anche fuori dai termini di legge previsti, le esenzioni sugli stessi per le famiglie a basso reddito, così come esistenti fino a qualche anno fa ed istituire un fondo di garanzia comunale che possa servire a famiglie ed imprese ad avere liquidità dalle banche, in modo da fronteggiare le conseguenze economiche della pandemia e non  far chiudere tante imprese ed attività che, a motivo del nostro già fragile tessuto economico produttivo, non riaprirebbero mai più i battenti.

"Gli scriventi - ha concluso a nome del gruppo Piero La Tona - sono attenti ed aperti a qualunque altra proposta ma ritengono utile offrire questi spunti di riflessione che, a giudizio degli stessi, dovrebbero però essere vagliati ed avviati immediatamente onde evitare il precipitare della crisi socio economiche che potrebbe fare più danni del virus".

Russo: "Prevedere un buono comunale per le famiglie in difficoltà"

Dal consigliere comunale Alessandro Russo arriva invece l'invito a prevedere la creazione di un "buono comunale" che possa dare sostegno al reddito delle famiglie in difficoltà, contribuendo a fornire aiuti per pagare le bollette o acquistare i generi di prima necessità.

L'esponente di LiberaMe propone anche di rimodulare i programmi Pon Metro e Inclusione per una nuova misura economica dedicata ai messinesi a rischio povertà.

"Se aspettiamo i tempi del governo nazionale - ha spiegato Russo -  perderemo troppo tempo. Iniziamo noi, subito. Lo facciano oggi stesso: lo voto a occhi chiusi se ce lo propongono".


 


 

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