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L'assessore Ruggero Razza

L'assessore Ruggero Razza

L'Ars chiamata a giudicare l'assessore Razza: respinta la mozione di censura

Il documento era stato presentato da Pd, M5S e Cento passi per la gestione dell'emergenza Covid nell'Isola. Il Governo ha potuto contare non solo sulla maggioranza, ma anche sui voti del gruppo Attiva Sicilia

L'Assemblea regionale siciliana ha respinto la mozione di censura presentata da Pd, M5S e Cento passi nei confronti dell'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, per la gestione dell'emergenza Covid nell'Isola. Il documento ha ricevuto 24 voti favorevoli, mentre i contrari sono stati 36. L'esito della votazione è stato comunicato in Aula dal presidente Gianfranco Miccichè. Il Governo ha potuto contare non solo sulla maggioranza, ma anche sui voti del gruppo Attiva Sicilia.

Si chiude così un lungo dibattito nel corso del quale da un lato l'opposizione non ha risparmiato critiche all'operato del responsabile della Sanità e dall'altro il diretto interessato si è difeso ripercorrendo quanto fatto da marzo a oggi nell'Isola. 

L'aula ha osservato un minuto di silenzio per Marta, la bimba di 10 anni morta ieri mentre si trovava a scuola. A chiedere un momento di raccoglimento durante i lavori  è stato il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè: "Davanti a una simile notizia siamo rimasti tutti sgomenti, è una morte che ha scosso oltre che la città la Sicilia intera. Siamo vicini alla famiglia nel dolore". 

Le accuse a Razza

Dure le accuse lanciate a Razza e all'intero esecutivo. "Avete usato la paura dei cittadini  - ha detto il democratico Antonello Cracolici - con ipotesi campate in aria come quella dell'esercito per le strade  - per poi dare messaggi di 'ritorno alla normalità' con fiere, concerti, persino con l'acquisto di cappellini e gadget per promuovere la Sicilia, come se il virus fosse scomparso: forse nel vostro intimo vi siete ispirati alla "signora Angela da Mondello'. Poi vi siete inventati la storiella degli 'immigrati che portavano il Covid' per mettere all'indice un nemico da dare in pasto all'opinione pubblica. Tutto questo senza preoccuparvi minimamente di preparare il nostro sistema sanitario". 

Sammartino: "Gestione di Musumeci e Razza inadeguata"

"Qual è stato il senso di questa estate ciarliera? Si è litigato su quale ospedale dovesse essere destinato al Covid, ci sfugge quale sia stata l'attività del super consulente Bertolaso - ha rincarato la dose Claudio Fava (Movimento Cento Passi) - . Ci siamo gonfiati il petto per l'app SiciliasiCura, ma a oggi migliaia di positivi si trovano agli 'arresti domiciliari' in attesa dei tamponi. Dopo un'estate da cicale abbiamo accorpato reparti". Per Fava il tema della sanità è stato trattato con "insostenibile leggerezza". "Questa mozione è contro l'assessore Razza ma va letta con un'attenzione rispetto all'intera catena di comando. Riteniamo che Musumeci si debba sentire chiamato in causa e in dovere di dare risposte su quello che è accaduto o non accaduto questa estate".

"Sapevamo - ha commentato Pasqua - che la mozione difficilmente sarebbe passata, ma andava fatta, lo dovevamo ai tantissimi siciliani che quotidianamente denunciano tra le lacrime disfunzioni di tutti i tipi sul fronte della lotta al Covid. Il loro giudizio è di sicura condanna. L’atto parlamentare è stato definito una brutta pagina per l’Ars? Qui sono stati scritti libri pessimi, ultimo il freschissimo ‘capolavoro’ dell’aumento delle pensioni e delle liquidazioni, fatto per se stessi dalla quasi totalità dei deputati, tranne noi,  in piena pandemia. Il  vero giudizio su Razza e su questo Governo – ha aggiunto Pasqua -  lo lasciamo agli operatori sanitari, medici, infermieri, Oss, personale 118. Lo lasciamo ai ricoverati, ai confinati in casa da venti giorni senza esito di tampone, ai pazienti senza nessuna risposta alle grida di aiuto. Lo lasciamo a quegli operatori sanitari che nei pronto soccorso, nelle terapie intensive, lavorano per 12 ore dentro una tuta sigillata senza poter neanche andare in bagno. E si potrebbe continuare quasi all’infinto”.

La replica dell'assessore Razza

razza ars-2Razza ha rispedito al mittente, punto per punto, le accuse che gli sono state mosse. "In Sicilia - ha rivendicato orgigliosamente -  tutti hanno avuto assistenza, nessuno è andato altrove per essere curato. In Francia e persino in Svizzera, pazienti sono stati trasferiti in altri Paesi. Molto facile puntare l'indice su cui lavora. Il confronto è politico, io non mi sento un imputato". E in riferimento al confronto con Roma, con il ministro Speranza, ha parlato di rapporti "costante e sempre leale".

I mesi estivi, più volte usati come argomento di accusa dall'opposizione, per Razza non sono stati "sprecati".  "Continuo a sentire che la Sicilia non ha lavorato durante l'estate. Non è vero e lo sapete, ma continuate a ripeterlo facendo una grande diffusione di fake news. Non è vero che la Sicilia non ha lavorato in estate - ha detto -. Il piano di rafforzamento delle Terapie intensive è di maggio, porta la rete a 720 posti letto: questo parametro e la rete è stata approvata il 22 luglio dal ministero della Salute". 

Amata: "Non è tempo delle polemiche ma si deve fare squadra"

Razza ha sempre avuto l'appoggio del governatore Nello Musumeci che, fino a poco prima della seduta, ha difeso il suo assessore: "E' chiaro che questo rito (la sfiducia ndr) si ripete ogni due mesi, pazienza: le cicale e le formiche, c'è chi canta e chi lavora".

VIDEO | Musumeci: "Mozione di censura? C'è chi parla e chi lavora..."

"Al fianco di Ruggero Razza e delle istituzioni" si è detto il capogruppo di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò. "Abbiamo la consapevolezza - ha dettto - che siamo in guerra e ci sono letteralmente morti e feriti. La nostra regione ha fatto tutto quello che era in suo potere per contrastare questa pandemia globale: nel governo Musumeci non ci sono persone in malafede, ma persone competenti che cercano di fare il massimo". Per Aricò "è impensabile che non ci siano disservizi, in tutto il mondo si stanno verificando. Se ci sono state singole responsabilità qualcuno dovrà pagarne personalmente ma ciò non può essere addebitato all'operato del nostro assessore alla Salute. Semmai, vogliamo vederci chiaro sui criteri in base ai quali il governo nazionale ha deciso di considerare zona arancione la Sicilia e non anche altre regioni che avevano indici ben più gravi relativi ai contagi".

La collega di partito Giusy Savarino si è detta "rammaricata dall’operato dell'opposizione". Per la presidente della commissione
Ambiente "la verità è che oggi abbiamo finalmente scoperto quale è l’errore grave che ha commesso il governo Musumeci nella gestione del Covid: aver 'lesa maestà' in due occasioni. La prima, questa estate, per aver affrontato il ministro Lamorgese sul tema immigrazione, per aver acceso un faro sulla condizione disumana della nostra accoglienza, che esponeva migranti e Siciliani al rischio Covid 19; la seconda qualche settimana fa,   per aver cercato  un confronto costruttivo sulle modalità di individuazione delle 'zone' (gialla, rossa , arancione), cambiate, poi, dopo solo 48 ore".

Dalla parte di Razza anche Fratelli d'Italia, con Elvira Amata che ha difeso il Governo. "Oggi sicuramente - ha detto - non è il tempo della polemica, ma della solidarietà, della coesione del fare tutti squadra per affrontare l’emergenza". 

Sulla stessa linea il leghista Vincenzo Figuccia "In questo momento, utilizzare lo spettro della paura strumentalizzando l’assessore Razza e il dirigente La Rocca, il cui operato è stato ineccepibile, è davvero una pessima boutade da parte delle opposizioni".

Un invito ad abbassare i toni è arrivato da Marianna Caronia. "Il Parlamento siciliano in questi giorni - ha detto - è stato chiamato a riflettere ed a esprimersi sulla profonda crisi sanitaria, le cui origini non sono certamente responsabilità di questo governo e che sta accentuando in modo violento fragilità strutturali che hanno origini lontane. Sarebbe opportuno che tutti quanti, a partire dal Presidente della Regione, agissimo con profondo senso di responsabilità e non ci mettessimo a fare pagelle su buoni e cattivi, su chi è cicala e chi è formica. Queste Parlamento nel rispetto dei ruoli di ciascuno, tra maggioranza e opposizione, sta operando con serietà e attenzione per le istanze della popolazione siciliana. Un maggior cautela ed una maggiore sensibilità al senso della naturale discussione gioverebbe a tutti. In particolare ai siciliani".

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