Coronavirus, ordinanza del sindaco De Luca: chiusura di negozi e uffici dal 13 marzo

Il primo cittadino ha annunciato il provvedimento che entrerà in vigore dalle 21 di venerdì prossimo fino al 3 aprile. Tutti gli esercenti, non alimentari, dovranno abbassare le saracinesche, tranne le farmacie. Saliti a nove i contagi in tutta la provincia. I particolari settore per settore

Il sindaco Cateno De Luca

Dalle 21 del 13 marzo entrerà in vigore e fino al 3 aprile l'ordinanza del sindaco Cateno De Luca che per ragioni strettamente sanitarie (carenza di posti letto) renderà ancora più duri i provvedimenti del governo nazionale per la prevenzione dal contagio del Covid 19. Invitati già stasera gli esercenti a chiudere le attività commerciali. "Il testo lo firmo al termine della diretta - ha dichiarato - tanti hanno già chiuso i negozi e li ringrazio, se da noi dovesse succedere il 20% di quanto avvenuto in Lombardia sarebbe una tragedia perché non abbiamo posti letto in Sicilia e negli ospedali messinesi, devo difendere la mia comunità nel pieno rispetto delle norme nazionali urgenti e indifferibili del governo nazionale". 

L'assessore Massimo Minutoli - su comunicazione dell'Asp - ha dichiarato che i contagi in tutta la provincia di Messina sono saliti a nove (di questi otto nel capoluogo). L'assessore Dafne Musolino ha illustrato i contenuti del provvedimento. L'ordinanza prevede il divieto di spostamento da Messina tranne per comprovate esigenze di salute, situazioni di necessità, e lavoro. Ferie di ufficio per il personale dei servizi pubblici attivando smartworking se possibile. Sospensione di tutte le attività commerciali del settore non alimentare, artigianali, beni e servizi e tutti i negozi che non vendono beni considerati indispensabili. Consentita apertura di negozi alimentari e farmacie. Disattivazione rivenditori automatici di cibi e bavende. I supermercati saranno sempre aperti. Sospensione di tutte le attività mediche e ambulatoriali. Apertura degli ambulatori solo per casi urgenti, esclusi i medici di famiglia che potranno continuare ad assistere i pazienti. Chiusi gli Studi tecnici e professionali. Il vicesindaco Mondello ha assicurato che i lavori pubblici di emergenza proseguiranno. Anche le società partecipate del Comune dovranno disporre le ferie per il personale ma le aziende dovranno continuare a garantire i servizi essenziali. 

L'ordinanza ordina ad Amam di procedere alla rimozione temporanea di riduzione e interruzione sulle portate idriche delle utenze morose secondo ordine di priorità. Sui pagamenti delle tasse locali il sindaco ha spiegato che tocca allo Stato intervenire. Il presidente Amam Salvo Puccio ha illustrato le competenze che toccheranno ad Amam. Possibile scrivere per tutte le segnalazioni alla mail protezionecivile@comunemessina.it. 

Per Banche, Poste e titolari di concessioni governative potranno continuare a esercitare ma l'invito è a rimodulare i servizi e garantendo la piena funzionalità di Bancomat e Postamat. 

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