Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

De Luca presenta il bilancio di "fine mandato", l'attacco ai consiglieri: "Per ogni delibera chiedevano il pizzo"

Obiettivi raggiunti, delibere votate e strada ancora da compiere. Il sindaco ha riassunto i tre anni della sua amministrazione insieme alla giunta tornando a scontrarsi con l'aula. "Qua non si approvano gli atti per me, liberare la città dalla munnizza è atto per la città"

Attacco alla politica regionale, ai consiglieri comunali e bilancio delle attività svolte e non. Questi gli argomenti al centro dell'incontro fra Cateno De Luca e la sua giunta che questa mattina hanno incontrato a Palazzo Zanca i giornalisti. Dopo la presentazione a Villa Dante del bilancio dei suoi tre anni da sindaco di Messina, De Luca è tornato a fare il punto sul suo mandato, tornando ad accusare la Regione riguardo gli obiettivi non raggiunti. "Un esempio è l'area ex Sanderson, una bomba di veleno in 50 mila metri quadrati che avevo in programma di bonificare ma i cui fondi non sono mai stati stanziati dalla regione", ha spiegato in conferenza stampa. 

A dividere Messina da Palermo è innanzitutto la questione rifiuti, "un sistema di lobby che continua a ingrassare i privati e non spende i milioni per creare infrastrutture e non ci finanzia Pace, Monforte San Giorgio e noi portiamo l'umido a Mantova", aggiunge De Luca, cominciando a lanciare le sue stilettate contro il consiglio comunale che nel frattempo ha richiesto una nuova convocazione urgente dell'assemblea. "La città sta subendo una intimidazione di stampo mafioso da parte dei consiglieri che si sentono i padroni del mondo e pensano di tenerci al guinzaglio", ha detto De Luca. "Hanno governato con la politica del "vai avanti cretino!" insieme ai vari Navarra e Picciolo, ma adesso anche il cane si è stancato delle zecche". 

"Per ogni delibera approvata ho dovuto pagare il pizzo, si andrà a elezioni" 

"Nonostante quello che io e la mia squadra subiamo quotidianamente per ottenere degli obiettivi, noi abbiamo portato i fatti, adesso parliamo dei retroscena", ha spiegato ancora De Luca entrando in merito al suo rapporto con il consiglio comunale. "Siamo riusciti a farci approvare quello che doveva essere approvato ma per ogni delibera approvata ho dovuto pagare il pizzo a quei consiglieri che dovevano avere in cambio qualcosa per il proprio quartiere, qualcosa per la sorella nella polizia municipale", aggiunge. 

Attualmente lo scontro fra il sindaco e il consiglio riguarda il voto sulla delibera del riequilibrio finanziario. "Ma qua non si approvano le delibere per Cateno De Luca - ha proseguito il sindaco - liberare la città dalla munnizza non si fa per me ma per la città". Intanto per il primo cittadino adesso la strategia è una: "Si andrà a elezioni come avevo detto quando c'era stata la rottura sulla questione dell'Asp perché io non continuo con certi ambienti politicamente delinquenziali", ha sottolineato. 

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Tuttavia riguardo il futuro della delibera De Luca è sicuro che "questi galantuomini la approveranno", ha detto, "sempre che il presidente del consiglio Claudio Cardile fra una scenata di vittimismo e pseudoperbenismo si ricordi la suddivisione dei contrappesi istituzionali nel palazzo". E poi la sfida ai consiglieri, "che se hanno il coraggio dovranno confermare il loro voto contrario ma non lo faranno perché campano con lo stipendio delle commissioni farlocche che si fanno e non se ne andranno a casa ma stanno cercando un modo per farle approvare facendo prendere il cerino in mano al gruppo misto", ha aggiunto.  Ribadendo la sua volontà di correre da governatore della Sicilia per De Luca non ci sono dubbi, "si voterà comunque perché un altro anno nelle mani di queste logiche non lo possiamo fare perché al di là della Tari stiamo già contando i danni". 

Oltre allo scontro fra Claudio Cardile e Cateno De Luca, che si è consumato a suon di denunce per body shaming e comunicati stampa, alcuni deputati del Pd, primo fra tutti Pietro Navarra, hanno chiesto la rimozione del sindaco al Ministero degli Interni. "Ma è come chiedere due etti di prosciutto al farmacista", ha commentato sui social il presidente di Arismé Marcello Scurria. "La rimozione è disposta dal Presidente della regione su proposta dell' Assessore regionale per gli enti locali; la sospensione può essere disposta dall' Assessore regionale per gli enti locali", ha aggiunto ancora.

Gli obiettivi raggiunti: "Realizzato il 75% del programma elettorale in 3 anni" 

A spiegare la scheda riassuntiva del resoconto sul terzo anno dell’attività dell’Amministrazione De Luca è stata la vicesindaca Carlotta Previti, precisando che “la prepotenza dei numeri negli ambiti del risanamento sociale e di quello ambientale, oggi ci confortano nella percentuale. La parola risanamento è quella che più ricorre nella relazione perché al nostro insediamento abbiamo trovato una città malata da tutti i punti di vista, in sofferenza da centinaia di anni. E come ha ribadito il Sindaco, il nostro obiettivo è riportarla ad un livello ordinario di vivibilità normale, con parametri standard".

"Quello che abbiamo fatto in tre anni è stato rispettare il nostro programma elettorale e oggi per semplificare la lettura di questa relazione, facilmente visionabile all’intera collettività sul sito istituzionale del Comune, abbiamo elencato in uno schema gli obiettivi raggiunti in ogni paragrafo, dove non c’è alcuna autoreferenzialità dei singoli Assessori ma tutto è certificato con riferimento ad un elenco di Atti amministrativi, Determine, Delibere di Consiglio e di Giunta, note, Decreti Sindacali, Ordinanze ed altri provvedimenti. Oggi dopo tre anni siamo soddisfatti per avere raggiunto l’obiettivo di autoresponsabilizzare il personale del Palazzo Municipale", ha aggiunto. 

"Le fondamenta -come sostiene il Sindaco – sono gli atti e i fatti visionabili in questa relazione e siamo orgogliosi perché avevamo un debito nei confronti della città: renderla migliore! Siamo riusciti a portare Messina ad un parametro di vivibilità normale, risanata dal punto di vista finanziario, e sociale con l’eliminazione delle baracche una vera ferita sociale. Abbiamo ancora altri progetti in attuazione finalizzati a raggiungere il nostro motto: Messina bella, produttiva e protagonista”, ha concluso. 

La relazione “III Anno di attività dell’Amministrazione del Sindaco De Luca”, è consultabile sul sito istituzionale del Comune – Sezione Informazioni.

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