Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Messina Social City senza fondi, Fiadel ne parlerà ai magistrati

Dopo la bocciatura della variazione in bilancio, la società comunale è senza soldi. Il direttivo dei lavoratori chiede aiuto alla magistratura: "E' guerra aperta"

La Messina Social City è senza fondi. Così il direttivo lavoratori Fiadel della Msc ha deciso di rivolgersi alla procura. Questo dopo la bocciatura in Consiglio comunale della variazione di bilancio. “Condanniamo senza riserve il comportamento dei consiglieri comunali e di quei personaggi in cerca di autore (opinionisti, pseudo avvocati e pseudo sindacalisti) - si legge - che cercano di smantellare l’Azienda Msc e l’internalizzazione dei servizi -dichiarano i dirigenti sindacali Clara Crocè e Gianluca Gangemi e il Direttivo aziendale della Msc. Questi personaggi esercitano forme di pressione nei confronti dei lavoratori della Messina Social City che hanno lottato prima come movimento e adesso come Fiadel contro un sistema  ha visto utenti e lavoratori penalizzati. Ormai è guerra aperta e risponderemo colpo sul colpo.
Questi strani personaggi dov’erano prima? Dov’erano quando i lavoratori erano costretti a rivolgersi agli usurai o vendevano i pochi monili d’oro che possedevano, persino le fedi nuziali, perché non percepivano lo stipendio da mesi? Dov’erano quando si tagliavano servizi e ore? Noi non li abbiamo mai visti! Come non abbiamo visto alcuni consiglieri comunali che si sono distinti per un atto politico di basso livello: fare la guerra al sindaco De Luca  affamando i lavoratori della Messina Social City”.

Dito puntato anche sul contratto di servizio. “Per anni le aziende partecipate del Comune di Messina hanno operato senza, ma questa circostanza non ha impedito il trasferimento delle risorse - prosegue Fiadel - invitiamo il presidente del Consiglio comunale Claudio Cardile, che in passato si è sempre dimostrato sensibile alle istanze dei lavoratori, a convocare una seduta straordinaria per approvare la variazione di Bilancio entro domani, venerdì 10 maggio, nella consapevolezza che quella variazione garantisce gli stipendi degli operatori della Msc. Se così non fosse, scenderemo in piazza. Non contro il sindaco De Luca, ma in difesa di quanto realizzato dallo stesso, che è condiviso dai lavoratori della Fiadel". Sabato la richiesta alla procura di essere ascoltati. 

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