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Tassa rifiuti più cara d'Italia, ma c'è la delibera su chi ha diritto agli "sconti"

Mentre il consigliere Gioveni fa l'interrogazione, il Comune ha pronta la delibera con esenzioni e riduzioni della Tari per gli anni 2017 e 2018. E da giugno niente cassonetti ma bollettini più pesanti

Tra un mese saranno recapitati i bollettini (prima rata) della Tari 2019 che sarà la più cara di sempre con buona pace dei messinesi. La raccolta differenziata non è decollata. Un aumento in media a famiglia di poco oltre l'1,5%.

Nell'attesa il consigliere comunale Libero Gioveni si occupa delle fasce deboli e spera che l'amministrazione comunale proceda a un bando unico per le riduzioni ed esenzioni degli anni 2017 e 2018 legate alla tassa dei rifiuti. Gioveni sollecita la giunta a far arrivare al Consiglio la delibera che contiene esenzioni e riduzioni perché l'aula ha approvato i bilanci degli anni passati e dunque non ci sono altri ostacoli. "Migliaia di contribuenti, specie quelli utilmente collocati nell'ultima graduatoria relativa al bando per le riduzioni Tari 2016, non potranno mai avere la certezza di godere (paradossalmente in via postuma o a regolarizzazione) anche per gli anni 2017 e 2018 (men che meno per l’anno 2019) dei benefici previsti - dice Gioveni - tale condizione di totale incertezza e disorientamento induce parecchi contribuenti a non versare le rate del tributo determinando quindi un mancato incasso per l'Ente".

L'assessore ai Rifiuti Dafne Musolino, in campagna elettorale per le elezioni Europee, si è informata dopo aver appreso dell'interrogazione di Gioveni e dagli uffici ha fatto sapere che la delibera è pronta e che sarà trasmessa al Consiglio comunale quanto prima.

Intanto dal primo giugno niente più cassonetti in giro, si farà soltanto la racconta differenziata in tutti i condomini della città. E' quanto previsto dall'ordinanza sindacale e del regolamento relativi alla raccolta differenziata porta a porta nei condomini della città. L’ordinanza è destinata a tutti gli amministratori di condominio che operano sull’intera città, i quali devono ricevere per conto e nell’interesse del condominio di cui hanno la legale rappresentanza i contenitori corrispondenti al numero di utenze attive residenti nel condominio amministrato e devono fornire un apposito elenco delle utenze per le quali l’amministratore riceve la consegna degli appositi contenitori. Gli stessi saranno forniti dal gestore del servizio MessinaServizi e concessi in comodato d’uso all’utenza condominiale, la quale dovrà farne uso esclusivamente privato, esponendoli secondo il calendario di raccolta, soltanto nelle aree condominiali precedentemente concordate col gestore del servizio. Nessuna utenza può rifiutarsi di ricevere e gestire in comodato d’uso i contenitori necessari per l’esposizione quotidiana dei rifiuti separati per tipologia; dovranno essere conferiti correttamente ed in mancanza dei requisiti richiesti gli stessi non saranno raccolti dal gestore e sarà applicato un avviso di non conformità; nel caso in cui non si provvede alla differenziazione del rifiuto non conforme ed al ripristino dello stato dei luoghi entro il termine di 24 ore, l’utenza condominiale a cui è stata segnalata l’irregolarità, verrà segnalata.

Sabato scorso Cambiamo Messina dal Basso aveva attaccato sulla gestione dei dipendenti della Messina Servizi Bene Comune: "Nel 2019-2020 i costi del personale, nonostante la riduzione da 540 a 507 unità, aumentano. Fino al 2021 sono previste nuove assunzioni a bilancio ma i costi sul personale "crollano". Ma com'è possibile? Un andamento dei costi molto strano e particolare, che non è giustificato in nessun modo, se non con l'ipotesi che siano stati inseriti anche gli ingentissimi premi di risultato, difficili da raggiungere dato
che saranno legati al 65% di differenziata e la Tari aumenta". 

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