Traversata dello Stretto, tutto pronto per l'edizione 56 tra norme anti Covid e gara ricca di fascino

Domenica 2 agosto alle 11 partenza da Capo Peloro, per arrivare sulla sponda calabrese intorno alle 12. Conferenza stampa al Comune di Villa San Giovanni

Tutto pronto per la 56esima edizione della Traversata dello Stretto. Domenica 2 agosto gli 80 nuotatori scenderanno in acqua alle 11 da Capo Peloro per una competizione senza precedenti in termini di atleti medagliati presenti. Sono oltre 100 le medaglie tra nazionali ed internazionali conteggiate, con tutti gli atleti pronti a darsi battaglia per la vittoria. Ormai siamo davanti alla classica monumento del nuoto, definizione che quest'anno consacra la Traversata.

La gara è stata presentata nella  sala consiliare del Comune di Villa San Giovanni.

Il tavolo della conferenza ha visto alternarsi i principali esponenti sia organizzativi che legati all'Amministrazione comunale e ai principali enti in collaborazione con la gara. Ampio spazio dedicato alle dichiarazioni dell’assessore allo sport Pietro Caminiti e soprattutto ai due organizzatori simbolo della Traversata Mimmo Pellegrino e Bruno Pecora, oltre ad altre figure da sempre vicine alla gara in acqua e fuori.

Il parere degli esperti

Comprendere alla perfezione cosa ci aspetta domenica non è facile. Tanti saranno i fattori da dover considerare e l'epilogo della gara potrebbe stupire. Chi meglio dei due pilastri dell'organizzazione per delineare un quadro completo nei giorni che precedono la Traversata? Occhi puntati sulle parole di Mimmo Pellegrino: “Ringrazio chi collabora con noi, intendo il Centro Nuovo Sub Villa e la Lega navale Villa san giovanni. Strettissimo legame anche con Legambiente, perché la Traversata ha abbracciato da sempre un’immagine ecologica. Speriamo ci sia presto un vero stretto plastic free. Tra le altre organizzazioni, voglio ringraziare i diportisti villesi, la Blu Team che gareggia, l’Avis di Villa San Giovanni, la famiglia Abruzzini ricordando il genitore, Vela Latina. 

Dagli avvenimenti che sono avvenuti negli ultimi anni - spiega il presidente del Centro Nuoto Sub Villa - la Traversata emerge come aspetto positivo a 360° gradi. È un esempio di resistenza, stiamo resistendo a tutti. Qualcosa di positivo qua possiamo farlo. Questo grazie all’impegno e la passione di tutti coloro che sono alternati negli anni. La Traversata è intitolata a Mimmo Chirico che è un esempio di tutto questo. Abbiamo interesse personale e particolare: ovvero di far promuovere il territorio e vi garantisco che si può. Possiamo farlo.

Quest’anno - sottolinea Pellegrino - con il Covid abbiamo avuto dei grossi problemi. Abbiamo avuto 10 giorni fa l’ok della Fin. Ci siamo mossi in maniera estrema per poter fare la traversata. Spero sia l’augurio di un ritorno alla normalità. Abbiamo anche l’apporto della Croce Rossa Italiana. Non partiremo dalla Chiesa di Torre Faro ma ad ovest di Capo Peloro perché la spiaggia ci garantisce di rispettare i protocolli Fin. Devo ringraziare moltissimo l’autorità marittima, la guardia costiera e i piloti dello stretto. Questi tre enti sono fondamentali per lo svolgimento in sicurezza. È prevista forte corrente discendente, scorrerà a sinistra durante l’attraversamento e a Cannitello gli atleti se la ritroveranno dietro. A Punta Pezzo la corrente allargherà e sarà il punto decisivo. Non mi azzardo a dire un favorito, il livello è davvero molto alto. I primi dovrebbero impiegare una cinquantina di minuti. All’arrivo ci sarà uno spazio chiuso con i volontari Avis che daranno un minimo di ristoro ai nuotatori. 

Ci tengo a ringraziare anche i Main sponsor Legnami Brizzi e Tonno Sardanelli, hanno creduto saldamente in noi. Presente anche Progetto 5. Per quanto riguarda il territorio, ogni anno facciamo un così detto ‘pacco gara’ agli atleti e quest’anno c’è: una confezione di piparelle di Villa del bar Boccaccio, una stroncatura del Panifico Gioia, una conserva calabrese di Attinà, una bottiglia di vino di Criserà, una scatoletta di tonno di Sardanelli e una specialità ‘anti Covid’ perché non si sa mai il peperoncino calabrese. Abbiamo 5 prodotti locali che si porteranno i nuotatori in tutt’Italia. Ringrazio anche tutti i barcaioli perché rendono la Traversata particolare.”

Le dichiarazioni dei presenti

Il primo intervento di giornata, legato alle Istituzioni in sala, è stato affidato all'assessore villese Pietro Camiti: "Siamo alla 56esima edizione - spiega il rappresentante comunale - ed è una gara storica e bellissima. L'evento splendido su cui noi ci impegniamo tantissimo affinché vengano riconosciute a livello regionale e nazionale i giusti meriti. Non ha niente di meno di altri eventi nazionali. Per avere quel giusto riconoscimento c’è la necessità che ci siano altre forze in campo per far conoscere ancora di più nel mondo la Traversata dello Stretto.

Ci siamo interfacciati molto - aggiunge - con l’organizzazione. Causa norme Covid non sarà possibile assistere alla Traversata, dunque, cambia molto. Ci sono, però, professionalità in campo per superare gli ostacoli che ci vengono imposti. A causa delle norme anti contagio avremo una partenza diversa a quella che siamo abituati a vedere. Ci sarà la Croce Rossa proprio per i protocolli sanitari. Le forze in campo sono tante per svolgere al meglio la gara."

Non poteva mancare Nuccio Barillà di Legambiente, a rappresentare ancora una volta il filo conduttore tra la Traversata dello Stretto e l'ambiente: "C’è una collaborazione molto forte tra noi e gli organizzatori, così come con la Corrireggio. Eventi apparentemente solo sportivi, ma portatori e ambasciatori di un rapporto con ambiente e natura. Si svolgono entrambe in uno scenario unico e irripetibile. C’è bisogno di un progetto per riconoscere a tutti i livelli il patrimonio. Questo lavoro organizzativo passionale si raccorda con l’impegno che noi facciamo abbiamo verso l’ambiente, affinché non diventi un puro fatto estetico ma veicolo di nuova civiltà, dialogo e nuova economia. Si parla di resistenza come elemento principale per lo sforzo dei nuotatori. Bisogna introdurre la parola resilienza. Reagire ad un urto traumatico e avere la capacità di farlo e in questa edizione speciale non ci si è arresi davanti alla difficoltà di un momento traumatico. Tutto ciò deve diventare una molla, una spinta. Tra tanti anni nella storia ci ricorderemo della Traversata fatta anche quando c’era il Coronavirus.  L’elemento ambientale sarà presente anche se purtroppo tante cose ci saranno impedite. Io credo ci serva per rilanciarci.”

Nel corso della conferenza stampa è così intervenuto anche il sindaco di Campo Calabro e presidente dell'associazione Comuni Area dello Stretto Sandro Repaci: "L’azzurro del nostro logo dimostra quanto questa singolare unione territoriale che presiedo. Si può parlare contemporaneamente del nuoto di fondo e dello sci di fondo dalle nostre parti. Non c‘è un posto in Europa con la possibilità di offrire ai turisti lo spettacolo di un tratto di mare così. Questo deve essere l’orizzonte dell’evento, che rappresenta il tentativo di unire le culture e mettere insieme pezzi d’Italia, tutto ciò che questo tratto del mediterraneo può rappresentate in termini di cultura, economia e sistemi sociali.

In occasione della pubblicazione del bando eventi culturali 2019 - rivela il sindaco di Campo Calabro - cercavo di inquadrare una manifestazione simile. Se mi fossi rivolto ad uno burocrate di Catanzaro mi avrebbe risposto che si trattava di una manifestazione sportiva. La Regione Calabria non ha mai fatto un bando per le manifestazioni sportive, ha solo revocato alcuni per gli impianti. Un’amministrate si deve fare carico del buono e del cattivo che trova, altrimenti è uguale al suo predecessore. Alla politica tocca programmare e non individuare risorse. Serve coraggio, passione e sogno, il resto è burocrazia. La politica deve concepire i sogni all’intero della governance che dispiega risorse.

L’obbligo degli organizzatori - conclude Repaci - è di resistere per la Calabria. Faccio gli auguri agli atleti e  a tutti gli organizzatori. Ho chiesto alla comunicazione di Campo Calabro di riprendere la Traversata dello stretto con un teleobiettivo dai terrazzi del Forte Batteria Siacci. É una piccola sfida tecnologica.”

Un contributo di spessore dal punto di vista organizzativo è certamente legato anche alla Lega Navale, oggi rappresentata dal presidente della sezione di Villa San Giovanni Domenico Barresi. L’esponente si è soffermato anche sull'importanza del porticciolo di Villa San Giovanni: "Un grazie al sempre presente assessore Pietro Caminiti, sempre presente. Un grazie a Mimmo Pellegrino, Bruno Pecora e Peppe Vetere che sono gli organizzatori principali, loro sono il cuore pulsante. Ci tento a precisare il porticciolo di Villa San Giovanni per l’arrivo, perché è assurdo che un Comune sul mare sia l’unico a non avere un porticciolo ultimato.”

La gara si può svolgere in totale sicurezza anche e soprattutto grazie alle diverse forze in campo, come l’Ams (autorità marittima dello Stretto), la Guardia Costiera di Reggio Calabria e Messina e della Corporazione Piloti dello Stretto. Per quest’ultimo ente è intervenuto il comandante Livio Donato. Tutti "ben lieti di collaborare con questa manifestazione che sentiamo anche nostra. Il problema principale è di collaborare con l’autorità marittima per gestire il traffico durante la Traversata. La corrente per noi rappresenta qualcosa di importante, dobbiamo calcolare bene i tempi dell’attraversamento. Il mare non è come l’autostrada, con l’elemento mare e vento è diverso. Lavoriamo affinché il passaggio delle navi avvenga in sicurezza. Confermo la presenza di una pilotina che sarà in loco e ne assicuro un’altra dedicata al servizio di sicurezza per la buona riuscita della Traversata.”

L'ultima ma non meno importante notizia di giornata riguarda certamente un'iniziativa parallela e strettamente legata alla Traversata. Si tratta del viaggio che intraprenderà Fabula Nova e Vela Latina dello Stretto. La spiegazione del progetto è arrivata direttametne dal rappresentante Fulvio Cama: "Noi nuotiamo con barche di legno tradizionali e plastic free. Ci siamo sentiti in dovere di partire nello stesso giorno della gara per il nostro viaggio simbolico dell’ossidiana. Vogliamo lanciare il messaggio che si può ancora navigare senza vetroresina o plastica. Ripercorreremo una rotta molto antica. Simbolicamente a Lipari raccoglieremo una di queste pietre nere per portarla sulle rive dello Stretto come si faceva una volta. Lo faremo insieme ai giovanissimi Carmelo Iannò e Paolo Bilardi, perché bisogna passare il testimone ai ragazzi e riuscire a coinvolgere i giovani.

Cercheremo, inoltre, di monitorare il mare per vedere quanta plastica e mascherine troveremo. Anche se non riusciamo a raccoglierle tutte, vogliamo scrivere tutto ciò che troveremo in un diario. Partiremo in contemporanea con i nuotatori, suonando un corno da nebbia molto antico. Poi prenderemo la via delle Eolie.”

Il secondo parere di un esperto di grandissima caratura ci porta ovviamente da Bruno Pecora. Per l'organizzatore siamo di fronte ad "una gara particolarissima, abbiamo quest’anno una squadra di nuotatori molto quotata. Ci sono 20 medagliati italiani, circa 100 medaglie italiane, 25 atleti nel giro della nazionale e tra i master abbiamo un campione che ha vinto cinque medaglie in Corea. La mancanza di gare a livello nazionale ha portato in riva allo Stretto tutti gli atleti. Di fatto mi dicono che questo è un campionato italiano per lo spessore tecnico. 

82 nuotatori in acqua - annuncia Pecora - di cui due riserve. 66 uomini e 16 donne. Abbiamo un parterre di agonisti molto giovani che sono il futuro del nuoto di fondo italiano come Rosso, Taiani, avremo una gara con nuotatori esperti come Ercoli e Sanzullo ma anche new entry che daranno del filo da torcere. Questa gente ha 1’3’’ di passo gara. In 2 secondi ci sono 20 atleti. 20 secondi possono cambiare le sorti di una gara e già l’anno scorso abbiamo visto qualcosa di simile.

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Abbiamo dei giovani molto forti che - conclude l'organizzatore - possono essere una sorpresa. La traversata è d’attacco. Vince chi ha più voglia. Quando arrivano al traguardo sono sempre tutti stremati perché vedono tantissima confusione e devono nuotare al massimo. Quest’anno sarà particolare. I primi 500 metri avranno corrente a favore e si giocherà la vittoria nei primi 600 metri e nell’ultimo chilometro. I primi 600 saranno fondamentali per i barcaioli e la rotta da prendere. Negli ultimi chilometri c’è da fare Punta Pezzo, dove l’anno scorso Sanzullo ha avuto la meglio su Ercoli. Sicuramente sarà una gara velocissima, si stima intorno ai 50 minuti. Vincerà chi ha più coraggio e gli arrivi saranno molti a sprint per il livello equilibrato.”

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