Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Ordini professionali contro il coprifuoco del sindaco: “Eccesso di potere e vizi di legittimità”

Atto stragiudiziale contro il divieto di aprire gli studi nei giorni festivi e la chiusura imposta alle 19. Una pioggia di proteste mentre il sindaco torna a farsi sentire annunciando importanti novità: “Ero in missione speciale, stasera ce ne sarà per tutti”

Arriva anche la diffida dei presidenti degli Ordini professionali contro l’ordinanza del sindaco di Messina che vieta ai professionisti di ricevere i clienti dopo le 19 e la chiusura degli studi nei giorni festivi e le domeniche.

Architetti, avvocati, commercialisti, ingegneri e notai hanno pronto un atto stragiudiziale ed invitano il sindaco ad annullare in autotutela l’ordinanza che presenza ‘evidenti vizi di legittimità” e “illogicità manifesta” immediatamente e comunque entro cinque giorni.

Sull’ordinanza emanata per contrastare il diffondersi del coronavirus, hanno già presentato un ricorso al Tar il notaio Fabio Tierno e gli avvocati Vincenzo Ciraolo e Pietro Ruggeri.

Le ragioni sono le stesse che hanno spinto i presidenti Pino Falzea, Domenico Santoro, Enrico Spicuzza, Francesco Triolo e Silverio Magno: l’ordinanza del sindaco è difforme da Dpcm e  dal decreto emanato dal presidente della Regione, un “eccesso di potere” che comporta danni gravi e irreparabili ai professionisti e ai loro assistiti in particolare per quanto riguarda l’avvocatura a cui va riconosciuta una funzione sociale a difesa e garanzia di diritti anche di rango costituzionale.

Ma sulla chiusura delle scuole il Tar dà ragione al Comune

Intanto, dopo qualche giorno di assenza anche dal proprio profilo facebook in cui il sindaco è particolarmente attivo, stamattina De Luca ha annunciato importanti novità: “Ero in missione speciale - ha spiegato - Stanotte ho letto tutto quello che si è verificato nei giorni scorsi e stasera ce ne sarà per tutti”, ha scritto in riferimento alla diretta da Palazzo Zanca a partire dalle 18.30. Le novità, oltre lo scontro con i professionisti e le restrizioni riguardanti gli esercizi commerciali, dovrebbero interessare in particolare le scuole e il “conflitto” fra i dati dell'Asp e quelli segnalati dalla Polizia municipale che ha determinato la chiusura questa settimana. La chiusura delle scuole era stata oggetto di una istanza al Tar di Catania da parte dello studio Santi Delia in rappresentanza di alcuni genitori che è stato però rigettato con la motivazione che non esiste il motivo “di urgenza”. Il tribunale amministrativo entra anche nel merito subordinando il diritto allo studio a quello della salute. Le cifre aggiornate e rese note ieri dall'ufficio scolastico regionale potrebbero comunque indurre alla riapertura già da lunedì. 

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