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La Sicilia "sogna" l'autonomia per i vaccini anti Covid, Musumeci: "Ci stiamo lavorando"

Il presidente della Regione ha chiarito che Palazzo d'Orleans "ha avviato un'interlocuzione, ma non siamo ancora nella fase contrattuale". Lo scopo è "concludere il piano di vaccinazione nel minor tempo possibile". E sull'ipotesi mini lockdown? “Non lo abbiamo ancora preso in considerazione”

"Non abbiamo certezza sulla riduzione del numero di vaccini in arrivo, ma stiamo lavorando per poter procedere a una fornitura che consenta alla Sicilia di effettuare il numero di vaccini che avevamo previsto". Lo ha assicurato il presidente della Regione, Nello Musumeci, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Orleans. Musumeci ha chiarito che la Regione "ha avviato un'interlocuzione, ma non siamo ancora nella fase contrattuale".

Da settimane ormai vengono somministrati i farmaci Pfizer e Moderna, mentre l'inoculazione delle dosi Astrazeneca è iniziata lunedì. "Il nostro obiettivo è renderci autonomi - ha aggiunto Musumeci - I vaccini sono comunque quelli previsti dal protocollo e autorizzati, quindi Moderna, Pfizer e Astrazeneca. Per noi è importante concludere il piano di vaccinazione nel minor tempo possibile così possiamo pensare alle riaperture. Questo tasso altalenante del contagio crea solo incertezze".

Mini lockdown? “Contiamo sulla responsabilità collettiva”

Il presidente della Regione Siciliana, nello Musumeci, a margine di una conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa 'La tua idea d'impresa in Sicilia', ha anche risposto sull'ipotesi di un minilockdown totale. "Non conosciamo ancora la linea del governo nazionale ne' le sue strategie di contrasto al Covid - ha aggiunto Musumeci -. Appena avremo il confronto saremo nelle condizioni di potere disegnare una nuova proposta, se questa sarà necessaria. ll contagio è altalenante e abbiamo il dovere di seguirlo. Non siamo in una zona di allarme ma non vorrei che ci si arrivasse, perche' la zona gialla deve diventare un patrimonio di tutti e tutti abbiamo il dovere di salvaguardarla. In alcune zone del Nord e' stato necessario istituire la 'zona rossa', ma in Sicilia in questo momento non ci sono aree con un tasso di crescita particolarmente allarmante e tale da giustificare un provvedimento del genere - ha concluso il governatore -. Continuiamo a sperare che il senso di responsabilita' collettiva prevalga su tutto".

Vaccini, l’Aiop alla Regione: pronti a mettere disposizione le nostre strutture

Intanto, sul fronte vaccinazioni, la rete degli ospedali privati siciliani ha messo a disposizione le proprie strutture per la campagna di vaccinazione. “È prevedibile che il piano vaccinale si protrarrà, almeno, per tutto il 2021, in taluni casi sovraccaricando i centri di somministrazione oggi presenti negli ospedali ed ASP - ha detto il presidente di Aiop Sicilia, Marco Ferlazzo -  Abbiamo appreso, con soddisfazione, dai media, che oltre ai 65 punti di somministrazione già attivati, la Sicilia istituirà 9 HUB nelle diverse province per accelerare le vaccinazioni della popolazione. Tuttavia è prevedibile che, molto probabilmente, con l’autorizzazione di nuovi vaccini, che affiancheranno quelli gia? in uso nella UE, si porra? sempre piu? il problema della somministrazione alla popolazione e, soprattutto, dei tempi in cui la stessa verrà completata per ottenere la maggiore copertura possibile nel minor tempo possibile.  Com’è noto, le nostre strutture ospedaliere accreditate col Sistema sanitario regionale, ad oggi, sono state coinvolte, con una buona risposta, nella sola fase di vaccinazione del proprio personale, che riguarda, quindi, una piccola parte della popolazione. Le nostre strutture associate - conclude Ferlazzo - , essendo strutture ospedaliere, sono disponibili ad essere coinvolte attivamente nel piano di vaccinazione della Regione per l’intera popolazione. Ritengo, peraltro, che in momenti emergenziali e difficili, come quello attuale, ciascun cittadino ed imprenditore debba fare la sua parte. E noi riteniamo doveroso dare il nostro contributo a favore della salute pubblica, di cui siamo parte integrante”.

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