Covid hospital a Sant'Agata Militello, il coro dei sindaci dei Nebrodi: "Bloccarlo è una scelta incomprensibile"

L'intervento dei Comuni dopo l'appello dell'assessore regionale Bernadette Grasso. Un parere contrario della direzione sanitaria rischia di far saltare il progetto. "Sarebbe un salto di qualità in termini di offerta sanitaria"

L'ospedale di Sant'Agata Militello

I sindaci di nove comuni dei Nebrodi si uniscono all'appello dell'assessore regionale Bernadette Grasso contro il possibile stop al progetto per realizzare in Covid hospital anche a Sant'Agata Militello.

Lo scorso 11 aprile, l'esponente della giunta Musumeci, aveva manifestato ferma opposizione al parere contrario espresso dalla direzione dello stesso ospedale di Sant'Agata sulla creazione del reparto specializzato per curare il coronavirus che dovrebbe assicurare 40 posti.

Una presa di posizione che ha innescato la replica del presidente dell'Asp Messina Paolo La Paglia che ha annunciato azioni legali.

Ma al fianco dell'assessore Grasso si schierano adesso anche i comuni nebroidei che parlano di un cambio di rotta incomprensibile.

“Esprimiamo pieno appoggio all’assessore Bernadette Grasso per la presa di posizione assunta a seguito di un cambio di rotta incomprensibile che sembra bloccare l’iter per la realizzazione del centro Covid-19 nel presidio ospedaliero di Sant’Agata di Militello. Dopo aver tenuto varie riunioni da cui sono emerse chiaramente le istanze del territorio, anche alla presenza dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, oggi abbiamo appreso di una relazione della Direzione sanitaria che sembra mettere uno stop al progetto. Proprio adesso che, pubblicata la lettera di invito, diventava sempre più concreto l’avvio dei lavori di creazione di un reparto che sarebbe un sicuro presidio in difesa della salute pubblica dell’intero comprensorio nebroideo".

"Ecco perché - continuano i nove sindaci -  riteniamo che l’opportunità di un potenziamento dell’ospedale, attraverso quattro posti di rianimazione che alla fine dell’emergenza resteranno in dotazione al territorio, non vada rinviata poiché rappresenterebbe un salto di qualità in termini di offerta sanitaria. Inoltre, siamo certi che la previsione di percorsi ospedalieri separati e sicuri, garanzia per i cittadini un posto letto in caso di bisogno, non saranno disattese anche perché a tutela della salute di tutto il personale sanitario. Per questo, nell’interesse della collettività, ci auguriamo che si vada avanti e che non si verifichi una battuta d’arresto definitiva”.

I nove sindaci firmatari

Capo d’Orlando, Franco Ingrilli 
Torrenova, Salvatore Castrovinci 
Rocca di Caprileone, Filippo Borrello 
Alcara li Fusi, Ettore Dottore 
Militello Rosmarino, Salvatore Riotta
Tortorici, Emanuele Galati Sardo
Mirto, Maurizio Zingales
Santo Stefano di Camastra, Francesco Re
Longi, Nino Fabio

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